martedì 15 Settembre 2026

Emissioni auto Ue: Salini propone neutralità tecnologica e apre a biocarburanti ed e-fuels

Di La Sintesi Online
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() – L’eurodeputato di Massimiliano Salini, vicepresidente del gruppo del Ppe al Parlamento Europeo, ha presentato oggi in commissione Envi il report sulla proposta di revisione del regolamento sulle di Co2 per e furgoni, come relatore. 

“Una proposta concreta, che coniuga e competitività, senza derive ideologiche. Il nostro obiettivo – spiega Massimiliano Salini – è quello di costruire un percorso di decarbonizzazione efficace, realistico e coerente con il principio di neutralità tecnologica. Dobbiamo garantire lo sviluppo di tutte le tecnologie disponibili, senza imporre soluzioni uniche e potenzialmente penalizzanti per imprese e europei”.  

Il Ppe, continua Salini, “lancia dunque la all’ nel settore automobilistico con coraggio e visione strategica”. La proposta sarà discussa in commissione fino al voto finale, previsto per il prossimo autunno. Successivamente sarà esaminata in plenaria. 

 

Il report introduce una nuova categoria di veicoli a zero emissioni allo scarico, alimentati esclusivamente con rinnovabili (biocarburanti ed e-fuels). Questi veicoli verranno equiparati agli elettrici, riconoscendone l’equivalente contributo alla riduzione delle emissioni. “Solo valorizzando anche i combustibili rinnovabili – sottolinea Salini – possiamo garantire una reale neutralità tecnologica e accelerare la decarbonizzazione del trasporto stradale” 

La proposta di Salini modifica l’approccio della Commissione, introducendo un adeguamento dell’obiettivo di riduzione al 2035 proponendo un target del 90% per le auto, che includa le flessibilità previste dalla Commissione, ovvero, crediti per i carburanti e crediti per l’acciaio a basse emissioni di carbonio, senza però porre limiti stringenti sull’utilizzo di questi crediti e non come mera compensazione. 

Per i furgoni, il target viene abbassato all’80%, mantenendo lo stesso meccanismo di flessibilità delle auto. “Un segnale di pragmatismo – spiega l’eurodeputato di Forza Italia – per accompagnare l’industria in una transizione che resti sostenibile sul piano tecnologico, occupazionale e competitivo”. 

 

Il periodo di conformità (“averaging”) viene esteso da tre a cinque anni, concedendo più tempo ai costruttori per raggiungere i target di riduzione intermedi e prevedendo anche un percorso graduale per i furgoni. Il target 2030 per questi ultimi è ridotto dal 40% al 30%, mentre vengono rafforzati e ampliati i “super-crediti” per le piccole autovetture e furgoni, così da incentivare la produzione e diffusione di modelli più accessibili e a basse emissioni. 

Il report propone di congelare il parametro ‘Utility Factor’, che regola i test di omologazione dei veicoli ibridi plug-in. “Questa misura – chiarisce Salini – è essenziale per evitare che, dal 2027, l’inasprimento delle regole penalizzi ingiustamente una tecnologia che resta cruciale per l’industria europea e per la decarbonizzazione del settore automotive”. 

“Il futuro della mobilità europea deve essere a emissioni zero, ma non a soluzioni uniche. Vogliamo un’Europa che guidi la transizione, non che la subisca, mantenendo l’equilibrio fra ambiente, innovazione e lavoro”, conclude Salini. 

  

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