giovedì 16 Luglio 2026

Gamb, la nuova identità visiva Galleria dell’Accademia di Firenze e del Bargello

Di La Sintesi Online
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() – Nasce l’identità visiva di Gamb – Galleria dell’Accademia di Firenze e del Bargello, il nuovo istituto museale autonomo che riunisce alcuni dei principali luoghi della cultura , tra cui la più significativa raccolta al mondo di opere scultoree di Michelangelo Buonarroti. Il progetto è firmato dallo studio Migliore+Servetto. L’iniziativa, voluta dalla direttrice generale Andreina Contessa, rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di un sistema museale integrato, capace di valorizzare una costellazione di sedi museali nel storico di Firenze e di rafforzarne la riconoscibilità complessiva. Gamb nasce dalla volontà di dare forma unitaria a una realtà articolata che comprende, oltre alla Galleria dell’Accademia e al Museo Nazionale del Bargello, Orsanmichele, Martelli, Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee e l’ex Chiesa di San Procolo. 

 

Il pittogramma rappresenta una sintesi dinamica della distribuzione geografica delle sette sedi nel centro storico: un nucleo unitario da cui si diramano diversi bracci verso le diverse componenti del Polo, trasformando la mappa in elemento narrativo e simbolico dell’unità del sistema e della sua proiezione nella città. 

 

“La nuova identità visiva – ha spiegato Andreina Contessa – rappresenta uno strumento fondamentale per rendere riconoscibile e coerente un sistema museale complesso e diffuso. È il segno di una visione condivisa, capace di restituire unità a una pluralità di sedi e di storie e di consolidarne il dialogo con la città e con i diversi pubblici. Il pittogramma ideato da Migliore+Servetto è un segno dinamico che suggerisce movimento e connessione, percorso e intersezione, ed evoca la possibilità di esplorazione e scoperta. Di fatto disegna una mappa che è al contempo geografica e concettuale, che unisce luoghi di arte e storia e genera esperienze e conoscenza intrecciate”. Ne risulta un vero e proprio diagramma urbano che restituisce immediatamente il valore distintivo del sistema museale: l’arte non è confinata in un contenitore, ma si dispiega nel territorio che l’ha generata attraverso un linguaggio coerente e riconoscibile. In questa prospettiva, il sistema valorizza un patrimonio architettonico e artistico diffuso nel tessuto urbano, offrendo un viaggio attraverso le molteplici epoche e i differenti volti di Firenze e dando vita a tematici e percorsi incrociati (Nel segno del genio, Firenze e i suoi simboli, L’arte nel dettaglio). 

 

 

“Non abbiamo disegnato solo un simbolo, ma una mappa capace di connettere la cultura al suo territorio”, hanno affermato Ico Migliore e Mara Servetto, fondatori dello studio Migliore+Servetto. “L’identità di Gamb è un segno vivo che unisce sette luoghi straordinari a partire da un centro comune. È un’opera d’arte diffusa che invita le persone a riscoprire la storia camminando nel cuore di Firenze”. 

 

Il segno grafico si configura come simbolo di pluralità e di vitalità, rafforzando l’identità condivisa e valorizzando, al contempo, la specificità di ciascuna istituzione nel dialogo reciproco. Un elemento dinamico capace di adattarsi a differenti contesti, modulandosi con estrema flessibilità.. “Progettare un’identità oggi non significa solo tracciare un segno, ma esplorare il rapporto tra progetto, memoria e luogo attraverso una nuova autorialità collettiva – hanno spiegato Migliore e Servetto – Questo logo costruisce connessioni e nasce da una sintesi di stimoli fatta di dialoghi e sguardi nel tessuto della città”. 

 

Per il logotipo è stato scelto il carattere Divenire (Cast Type Foundry), un sans-serif dall’anima organica e dalla personalità decisa. Le sue forme squadrate, a tratti irregolari, discontinue – come se portassero i segni del e della mano dell’uomo – rimandano idealmente percorsi che collegano le sedi: tracciati non rettilinei, mai uniformi, eppure capaci di generare armonia. È un carattere moderno che comunica autorevolezza istituzionale e affidabilità, portando con sé un’ razionale, mai fredda, tipicamente italiana. La palette cromatica attinge profondamente al territorio e alla storia, armonizzando le diverse anime del sistema museale e connotando ogni sede con un proprio carattere peculiare: Blu Cobalto per la Galleria dell’Accademia e il Museo del Bargello: una tonalità che evoca un senso di autorevolezza e prestigio attraverso la preziosità dei lapislazzuli; Verde Smeraldo per Palazzo Davanzati: un omaggio cromatico ai decori della celebre “ dei pappagalli”; Rosso Borgogna per Casa Martelli: ispirato alle tonalità araldiche dello stemma della famiglia; Oro per Orsanmichele: una citazione dello splendore del Tabernacolo dell’Orcagna; Grigio Pietra Serena per le Cappelle Medicee: riprende fedelmente l’atmosfera materica e il rigore della Sagrestia Nuova; Porpora per l’ex Chiesa di San Procolo: una scelta simbolica che rimanda alla tradizione e ai paramenti ecclesiastici. 

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