Si sono concluse nella Striscia di Gaza le elezioni del nuovo leader politico di Hamas. A riferirlo è una fonte citata dall’emittente qatarina Al Araby, secondo cui nelle prossime ore voteranno anche gli esponenti del movimento in Cisgiordania e tra le comunità della diaspora palestinese. In corsa per la leadership ci sono soprattutto Khalil al-Hayya, oggi responsabile del Politburo di Gaza, e Khaled Mashaal, che ha già guidato l’organizzazione dal 1996 al 2017.
Haniyeh l’ultimo leader eletto
Le elezioni per la leadership di Hamas si tengono di norma ogni quattro anni ma l’ultimo appuntamento, previsto per il 2025, è slittato di un anno a causa dell’offensiva israeliana nella Striscia. L’ultimo leader eletto è stato Ismail Haniyeh, al vertice dell’organizzazione dal 2017 e confermato nel 2021, ucciso da Israele il 31 luglio 2024 a Teheran durante la visita per la cerimonia d’insediamento del presidente iraniano Pezeshkian.
Dopo la sua morte, la guida era passata a Yahya Sinwar, rimasto però in carica meno di tre mesi prima di essere a sua volta ucciso dalle IDF nell’ottobre dello stesso anno.
Ruolo vacante dal 2024
Da allora Hamas non ha formalizzato una nuova leadership, affidandosi a una gestione collegiale di dirigenti basati soprattutto tra Qatar e Turchia. Dopo quasi due anni, l’organizzazione ha deciso di darsi una nuova gerarchia. Per ragioni di sicurezza, tuttavia, il voto si è svolto con modalità riservate, coinvolgendo un numero limitato di membri di alto livello, e i risultati non verranno resi pubblici nell’immediato.
Diverse fonti indicano comunque l’attuale vicepresidente vicario del Politburo di Gaza Khalil al-Hayya come favorito, seguito da Khaled Mashaal, da trent’anni membro di spicco dell’organizzazione.
Il profilo di al-Hayya
Classe 1960, originario di Gaza, Khalil al-Hayya era considerato uno dei più fedeli collaboratori di Sinwar.
Negli ultimi anni ha rafforzato il proprio peso politico anche sul piano internazionale: nel 2022 ha preso parte a un incontro con Bashar al-Assad a Damasco per ricucire i rapporti tra Hamas e la Siria. Dopo essere stato eletto vicepresidente dell’Ufficio politico nel 2024 succedendo al defunto Saleh al-Arouri, è entrato nel gruppo ristretto che ha guidato il movimento dopo la morte di Sinwar.
Vicino all’Iran, Hayya sarebbe favorevole alla prosecuzione del conflitto armato con Israele fino al completo ritiro delle IDF da Gaza. Da questo punto di vista la linea di Mashaal, che gode invece dell’appoggio del Qatar, è considerata più mite, improntata al compromesso con Israele e a un avvicinamento agli Stati arabi moderati.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
