venerdì 26 Giugno 2026
Attivisti Flotilla

Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sottoposti a “40 ore di crudeltà” da parte delle Idf

Calci e pugni. Naso rotto e costole fratturate. È la risposta della Marina di Tel Aviv alla protesta pacifica dell'equipaggio nel momento dell'abbordaggio

Da Maria Vittoria Ciocci
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Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati sottoposti a “40 ore di crudeltà deliberata” dalle Forze di Difesa israeliane (Idf). Calci e , naso rotto e costole incrinate, ferite sanguinanti. È la furia delle unità di Tel Aviv, che si è scatenata dopo che l’equipaggio ha protestato pacificamente per l’ di Thiago Ávila e Saif Abukeshek, membri del comitato direttivo della missione. Non contenti, hanno costretto i partecipanti a dormire per terra, nonostante la pavimentazione delle imbarcazioni fosse allagata. Senza una quantità di e adeguata. Una accompagnata dai colpi di arma da fuoco, sparati per intimorire i passeggeri.

“La polizia greca”, denunciano gli organizzatori, “sta trattenendo il nostro equipaggio ferito sugli autobus, negando loro la libertà di andarsene”. Cresce inoltre la preoccupazione per Ávila e Abukeshek – il primo brasiliano, il secondo di origini palestinesi e residente in Spagna –. I due attivisti sono trattenuti nel di Shikma e hanno incontrato i loro avvocati nel pomeriggio.

I legali hanno denunciato “violenze fisiche e detenzione prolungata in posizioni forzate”, da parte delle Idf, “durante i due giorni trascorsi in “. Domani mattina dovrebbero presentarsi in tribunale per l’udienza relativa alla proroga del fermo. E così, ora, sessanta attivisti – Thiago e Saif inclusi – sono in sciopero della fame, di fronte all’indifferenza internazionale.

Il timido ammonimento

Mentre decine di cittadini europei – di tutte le età – vengono torturati, il silenzio dei vertici internazionali fa rumore. Dal mancato intervento delle autorità greche prima dell’ al timido ammonimento siglato da Italia e Germania dopo l’arresto degli attivisti. “Se permettono la brutalità israeliana qui”, riflettono i membri della Global Sumud Flotilla, “è ormai evidente che non la ostacoleranno mai in , né altrove”. E sono iniziative violente che, fino a quando ci si limiterà a firmare rimproveri e condannare con fatui post sui social, proseguiranno inevitabilmente impunite.

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