lunedì 15 Giugno 2026
Claudia Conte

I libri venduti nelle prefetture e il giallo della laurea: cosa non torna nel caso Conte

Tra eventi patrocinati dal Viminale e dubbi sul curriculum, emergono elementi che mettono in discussione la natura esclusivamente privata della relazione

Da Redazione
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La relazione sentimentale tra il ministro dell’Interno, Matteo , e la giornalista e attrice Claudia è un fatto solo privato? Secondo i diretti interessati la risposta è positiva, eppure in questi giorni continuano a emergere dettagli che farebbero ipotizzare il contrario. Come riferisce , in due occasioni Conte avrebbe usufruito di eventi promossi dalle Prefetture italiane, gestite dal Viminale, per promuovere i suoi libri.

Il primo caso risale al 2024, quando non è chiaro se i due avessero già una relazione. Entrambi hanno preferito non rispondere alle domande del Fatto, per cui non vi sono certezze. Resta anche da capire se Piantedosi fosse a conoscenza dell’accaduto, per cui sembra che la questione assuma un carattere diverso da quello privato. Sembra che Conte abbia presentato un romanzo su una 18enne che per superare i traumi della si occupa di volontariato contro la violenza di genere.

Gli eventi promossi dalle Prefetture

L’evento è promosso dalla prefetta Licia Donatella , col patrocinio della fondazione Caript e la Società della Salute Pistoiese. Secondo il sito del Viminale partecipano 500 studenti e successivamente il libro viene “diffuso nelle scuole della provincia”, con le copie acquistate dalla Fondazione Caript. I libri, come riferisce Il Fatto, non sono stati venduti dalla casa editrice, che li aveva ceduti direttamente a Conte.

Lo stesso schema si sarebbe ripresentato nel 2025 a Caltanissetta, dove è sempre presente la prefetta Messina. Il libro stavolta è stato acquistato dalla Fondazione Sicana e il Viminale ripubblica un articolo in cui viene ricordato come Conte abbia ricevuto il premio “Gogol Ambasciatrice del Sorriso del Mondo”. Una coincidenza su cui al momento non ci sono conferme o smentite.

Il giallo della alla Luiss di Conte

Domani sposta invece l’attenzione sulla laurea in Giurisprudenza conseguita alla Luiss da Claudia Conte. Un titolo che le avrebbe permesso di assumere l’incarico di docente nella scuola di formazione della Polizia di Stato. Negli elenchi aggiornati dell’anno accademico 2006-2007, però, il suo nome non risulta tra i laureati, come confermano due fonti alla testata. È possibile, quindi, che Conte abbia conseguito il titolo in un altro ateneo. Secondo Domani, il curriculum presentato alla scuola di Polizia apparirebbe generico, con alcuni passaggi a penna e senza riferimenti all’università e all’anno di conseguimento della sua laurea.

Il mistero si infittisce considerando anche il master “Scuola ” segnato su quel curriculum, dove però non è segnato l’istituto in cui è stato conseguito. Sul sembrerebbe essere quello di Sabino Cassese, che Conte avrebbe frequentato ma senza certificare il conseguimento del master. Stesso procedimento per un titolo presente nella sua biografia, in cui viene segnata la frequentazione della Scuola di politiche sociali ed economiche Carlo Azeglio Ciampi. Domani spiega che Conte avrebbe solo fatto domanda di ammissione, senza mai frequentare il corso, come confermato dalla scuola. “Non vi preoccupate, avrete tutte le risposte“, ha dichiarato Conte a “È sempre Cartabianca“, ma per ora i rimangono.

Leggi anche: Dalla tv alla commissione Sicurezza: tutti gli incarichi di Claudia Conte, la giornalista che fa tremare il Viminale 

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