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sabato 18 Aprile, 2026
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Giorgia Meloni

Meloni a sorpresa nel Golfo e i livelli record della pressione fiscale in Italia. Cosa c’è sui quotidiani di oggi, 4 aprile

In Sintesi le principali notizie dall'Italia e dall'estero

Da Laura Laurenzi
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Meloni a sorpresa nel Golfo per la sicurezza energetica

Giorgia Meloni è atterrata ieri a sorpresa a Gedda, in Arabia Saudita, la prima tappa di una missione di due giorni nel Golfo per trattare un partenariato strategico più solido con quei Paesi da cui dipende una buona fetta della sicurezza energetica del nostro Paese. Solo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, era informato del viaggio, organizzato in quattro giorni dalla premier all’insaputa di tutti. Una visita per portare personalmente la propria solidarietà ai Paesi colpiti dal conflitto tra Usa, Israele e Iran e per prendere una netta distanza dalle politiche di Donald Trump, così da tentare di riguadagnare parte dei consensi dei cittadini (Corriere della Sera).

L’obiettivo della missione è tamponare gli “effetti concreti sull’energia e sull’economia” provocati dal conflitto, visto che dal Golfo arrivano il 15% del petrolio e il 10% del gas naturale utilizzati in Italia. Il 3 aprile il primo faccia a faccia con il principe ereditario Bin Salman, il 4 gli incontri con i vertici di Qatar ed Emirati. Niente quarta tappa in Kuwait per motivi di sicurezza. Da Palazzo Chigi, comunque, negano “trattative bilaterali” con i Paesi del Golfo per il transito delle navi mercantili e delle petroliere nello Stretto di Hormuz (La Repubblica).

Non tutti però accolgono con favore la visita di Meloni. La capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, ha sostenuto che la missione avrebbe uno scopo dissuasivo, ovvero quello di allontanare l’attenzione dalla crisi del governo e dagli scandali che hanno travolto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, così come l’ex Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro (Il Giornale).

La pressione fiscale a livelli record in Italia

Intanto, l’Italia continua a pagare il conto della guerra in Iran. Bankitalia ha confermato che l’andamento dell’attività economica e dell’inflazione dipenderà dalla durata delle ostilità nel Golfo. L’Italia rischia la recessione, con una crescita zero per il 2026 e il -0,5% per il 2027. L’aumento del costo dell’energia potrebbe anche spingere l’inflazione quasi un punto sopra quella ipotizzata tre mesi fa, ovvero dall’1,7% al 2,6%. Uno scenario che vedrebbe le elezioni Politiche svolgersi nel bel mezzo di una crisi economica (La Stampa).

Al momento, l’emergenza generata dalla guerra sta colpendo principalmente i carburanti, come dimostra il nuovo decreto varato dal governo che proroga il taglio delle accise fino al 1° maggio. L’ultimo rinvio possibile, visto che le rigide regole del Patto di stabilità Ue non permetteranno all’Italia di vararne un altro. L’Italia spinge per una sospensione dei parametri, al fine di attuare misure di emergenza che aumenteranno il deficit, ma eviteranno di trascinare il Paese in una crisi senza uscita (Il Messaggero).

Secondo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sarà “inevitabile” discutere i vincoli di bilancio, vista la situazione emergenziale. Per ora, la Commissione Ue sostiene che il Patto non può essere sospeso, se non in caso di grave recessione. L’Italia, però, rischia che il deficit sfori i limiti finora stimati e se a fine mese anche l’Europa confermerà il deficit al 3,1%, ovvero dello 0,1% al di sopra della soglia consentita, allora l’Italia resterà in procedura di infrazione anche nel 2026 e non potrà attivare la “clausola di salvaguardia” nazionale, che consente di scorporare dai conti pubblici gli aumenti di spese per la difesa (Il Fatto Quotidiano).

Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo

Ha fatto discutere la nomina di Gianmarco Mazzi a ministro del Turismo, dopo le dimissioni di Daniela Santanchè. Finora plenipotenziario del governo Meloni, impegnato principalmente in ambito musicale e vicino a molti volti del mondo dello spettacolo, il neoministro ha lasciato dietro di sé quelli che sono apparsi presunti conflitti di interesse. Uno tra tutti riguarda l’Arena di Verona, dove nel 2023 aveva permesso alla sovrintendente Cecilia Gasdia, anche lei in FdI, di nominare il nuovo Consiglio di amministrazione di Arena Verona srl, che si occupa di extralirica. Il tutto all’insaputa di Damiano Tomasi, eletto dal centrosinistra, che poi ha impugnato la decisione in Tribunale (Il Fatto Quotidiano).

Un fedelissimo di Meloni, che ha lavorato bene come Sottosegretario ed è riuscito a scalare in pochi anni i ranghi di partito. Ha buoni rapporti con tutto l’arco parlamentare, anche grazie agli assi nella manica garantiti dal suo passato lavoro di manager e di organizzatore della partita del cuore (Domani). La scelta di Mazzi ha sconvolto la politica di centrodestra nel Nord Italia. La sua nomina, infatti, potrebbe influenzare la scelta del sindaco di Verona, in quanto potrebbe essere interpellato dai leader dei tre partiti di maggioranza prima della scelta del candidato. Un’opzione che vede anche la possibilità che Mazzi nomini proprio se stesso, visto che il suo mandato si conclude nel 2027, anno delle elezioni a Verona (Il Riformista).

Abbattuto un aereo Usa in Iran: un pilota salvo, uno disperso

In Iran la guerra continua senza tregua. Nella notte tra giovedì e venerdì un F15E dell’aviazione Usa è stato abbattuto dalle forze della Repubblica islamica. A bordo erano presenti due piloti. Uno sarebbe stato recuperato dalle forze statunitensi, l’altro risulta al momento disperso. Le forze speciali di Washington sono impegnate una missione di recupero, per evitare che un loro militare finisca prigioniero di Teheran. L’ipotesi principale è che il pilota sia sopravvissuto e abbia trovato un rifugio, in attesa di essere salvato. Una missione contro il tempo, visto che anche le forze iraniane sono impegnate nelle ricerche (Corriere della Sera).

Decine di elicotteri e caccia stanno sorvolando la regione del Khuzestan, al confine con l’Iraq. “Sandy” è il nome che il Pentagono ha dato a tutte le missioni di recupero dei militari statunitensi in territori di guerra. Questa non fa eccezione. Gli Ayatollah vogliono il pilota vivo e per questo l’esercito americano è impegnato a cercare di recuperarlo prima che i nemici possano esibirlo come un trofeo (La Repubblica).

Nella serata del 3 aprile, il New York Times ha riportato la caduta di un secondo aereo Usa in Iran. Le forze di Teheran hanno sostenuto di averlo abbattuto come quello precedente, ma al momento non vi sono conferme su questa possibilità. In questo caso, però, il pilota è salvo (Libero).

Leggi anche: Ecco chi ha lasciato il Governo senza essere mai stato sostituito: da Delmastro a Sgarbi

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