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giovedì 23 Aprile, 2026
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Dall’ultradestra “no euro” ai vertici di una società pubblica: la nomina nera del Governo

Massimiliano Panero è il nuovo presidente della Sogesid. Dalle liste elettorali con CasaPound al passato sovranista, la nomina istituzionale riaccende le polemiche sulle scelte dei vertici delle partecipate statali

Da Silvia Forconi
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Non sembrano placarsi le polemiche per il Governo. Questa volta, a destare sospetti, è il passato di qualcuno che siede ai vertici delle società pubbliche. Con un trascorso nella destra radicale (quella dei motti ”No Euro” e delle foto ricordo con i leader di CasaPound), oggi Massimiliano Panero conquista il prestigioso ruolo di manager per una società pubblica, la Sogeisd.

Giornalista piemontese che vanta una lunga militanza nell’area sovranista, Panero è il nuovo presidente della Spa controllata dal Ministero dell’Economia, che opera come braccio operativo per i ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture. Per lui si è trattato di una vera e propria scalata lampo: entrato nel Consiglio di Amministrazione nel 2023, è stato promosso vicepresidente a luglio 2024 e, infine, è approdato alla poltrona più alta della Sogeisd.

Il passato con Casa Pound

Il curriculum politico di Panero presenta tappe controverse per il ruolo di manager pubblico. Nel 2019 aveva sostenuto il patto tra il suo movimento, “Destre Unite”, e i neofascisti di CasaPound con l’ambizioso obiettivo di creare un fronte unico per le Europee e ”dare voce a chi vuol dire basta euro”. Le foto di allora lo ritraggono sorridente accanto a Simone Di Stefano, figura di spicco di Cpi. La lista si fermò a un misero 0,3% e Panero raccolse appena 133 preferenze. Fallito il progetto elettorale, il giornalista ha saputo però reinventarsi nella politica istituzionale.

Già nel 2023  alla sua prima nomina nel Consiglio di Amministrazione, era stata presentata una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. ‘”È un neofascista piemontese, candidato in passato con una lista in cui figurava anche il simbolo di Casapound. Il suo è il profilo del sovranista moderno: no vax, filo-putiniano, negazionista dei cambiamenti climatici”, aveva dichiarato la deputata del Partito democratico, Chiara Gribaudo.

”Mai stato iscritto”

Dopo lo scoppio delle prime polemiche sulla sua nomina, Panero si era difeso negando di essere mai stato iscritto a CasaPound, cercando di prendere le distanze da un’etichetta troppo ingombrante. Controversi anche i sui rapporti con la Russia di Putin, con cui ha collaborato tra il 2011 e il 2019, sui quali ha sempre minimizzato, respingendo le accuse di essere un sostenitore del Cremlino.

Oggi, seduto sulla più importante poltrona di Sogesid, quel passato ambiguo sembra voler essere cancellato, verso una nuova vita da protagonista dei palazzi delle istituzioni.

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