Clima tesissimo nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del Covid. I gruppi di opposizione hanno abbandonato i lavori della seduta odierna, denunciando il superamento di quella che definiscono una “linea rossa” da parte di Fratelli d’Italia. La protesta è stata formalizzata da PD, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva.
Le accuse a Fratelli d’Italia
Secondo i capigruppo, il presidente della Commissione, il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei, avrebbe autorizzato una delega a consulenti esterni per svolgere attività di audizione su cittadini, in un commissariato di polizia. Un atto che, secondo le opposizioni, non sarebbe mai stato deliberato formalmente dall’Ufficio di presidenza della Commissione. Le opposizioni sostengono che non vi sia stato alcun voto sull’attribuzione della delega e che l’attività parlamentare non sia in alcun modo delegabile a soggetti esterni.
La contestazione della legittimità
Nel documento diffuso al termine della seduta, i gruppi parlamentari parlano di atti “nulli e illegittimi”, sottolineando come la procedura adottata avrebbe violato le regole di funzionamento dell’organismo parlamentare. Da qui la decisione di interrompere la partecipazione ai lavori della Commissione. Secondo le opposizioni, la gestione della fase istruttoria starebbe trasformando l’inchiesta parlamentare in un “processo politico”, con modalità ritenute non compatibili con le garanzie istituzionali.
La richiesta di dimissioni
Nel testo congiunto viene anche chiesta la dimissione del presidente della Commissione, Marco Lisei, accusato di non garantire il corretto svolgimento dei lavori e di aver oltrepassato i limiti del mandato istituzionale. Le opposizioni hanno inoltre sollecitato l’intervento dei presidenti di Camera e Senato per riportare l’attività della Commissione “nei binari della legalità e della Costituzione”.
Uno scontro destinato a proseguire
La frattura interna alla Commissione Covid appare ora profonda. Da un lato la maggioranza difende la regolarità delle procedure adottate, dall’altro le opposizioni parlano di un precedente grave per l’attività parlamentare. Lo scontro è destinato a proseguire anche nelle prossime sedute, mentre cresce la tensione politica attorno ai lavori dell’inchiesta.
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