La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid torna al centro delle polemiche. Le opposizioni hanno presentato una richiesta formale ai presidenti di Camera e Senato per chiedere la rimozione del presidente della Commissione, il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei, accusando l’organismo di aver oltrepassato i limiti fissati dalla legge istitutiva.
Le audizioni illegittime
“All’insaputa dei commissari che compongono la Commissione parlamentare”, accusano le opposizioni, due testimoni, il colonnello della Guardia di Finanza Alberto Fagnani e il sostituto procuratore della Dda di Napoli Giuseppe Visone, sarebbero già stati ascoltati, al di fuori della sede preposta, da consulenti nominati da Fratelli d’Italia. Le audizioni si sarebbero svolte nel commissariato di Trevi Campo Marzio su delega, secondo le opposizioni “totalmente illegittima e radicalmente nulla”, del presidente della commissione Marco Lisei.
La richiesta delle opposizioni
Nella lettera, firmata da Pd, M5s, Avs, Italia Viva e da un senatore di Autonomie, inviata ai presidenti di Camera e Senato e per conoscenza allo stesso Lisei, si sostiene di trovarsi “dinnanzi a violazioni costituzionali, legislative e regolamentari di gravità evidente e, lo si ribadisce, inaudita”, che “pongono irreparabilmente l’attività della Commissione al di fuori del suo perimetro istituzionale”.
Per questo, secondo i firmatari, occorre rimuovere il presidente Lisei e “disporre la sospensione dei lavori fino al momento nel quale non sarà ripristinata la legalità” oppure sciogliere la Commissione.
Colucci (M5s): “Gravissimi elementi di illegittimità”
La Commissione Covid è stata duramente contestata dalle opposizioni fin dalla sua istituzione. L’organismo è stato accusato di essere uno strumento politico, volto non a ricostruire obiettivamente quanto accaduto durante la pandemia bensì a screditare pretestuosamente l’operato del governo Conte II, l’ex presidente del Consiglio e l’allora ministro della Salute Roberto Speranza. Ora questo nuovo colpo alla sua credibilità.
“Nel comportamento della Commissione”, denuncia il capogruppo M5S nella Commissione Alfonso Colucci, “emergono gravissimi elementi di illegittimità, se non addirittura di illiceità. Hanno agito in spregio alle norme e ai regolamenti”.
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