Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si presenteranno uniti in piazza del Gesù, a Napoli, il prossimo 8 luglio alle 19:30 per lanciare “Al lavoro per cambiare l’Italia”, il primo comizio della nuova alleanza progressista italiana. La campagna elettorale per il 2027 è iniziata e i leader del centrosinistra si preparano ad affrontarla insieme, senza divisioni, a partire da una città che ha un forte significato politico.
Napoli ha votato “No” al referendum sulla Giustizia
I leader hanno deciso di non presentarsi a Roma e Milano, i capoluoghi che nel 2027 andranno al voto per le comunali, preferendo una città simbolo. Innanzitutto, si tratta della realtà dove il “no” al referendum sulla Giustizia ha ottenuto il 75% dei voti. Una percentuale impressionante che sottolinea la vicinanza ideologica della popolazione ai temi affrontati dal Campo Progressista.
La vittoria del campo largo a Napoli
Inoltre, Napoli è la città dove per primo si è sperimentato il campo largo, ovvero l’alleanza tra i partiti del centrosinistra: nel 2020 con le elezioni nei Comuni di Pomigliano, Giugliano e Caivano e poi nel 2021 con l’alleanza che ha portato alla vittoria del sindaco Gaetano Manfredi. Il capoluogo campano è il centro in cui Pd, Avs e M5S hanno trovato l’alleanza con Italia Viva e i socialisti. Un segno di buon auspicio per le elezioni del 2027.
Il nodo dei partiti di centro nel Campo Progressista
Se infatti l’alleanza tra i tre partiti non viene messa in discussione, al momento devono ancora essere decisi i partiti di centro da accogliere in coalizione. Sono diverse le realtà che si sono proposte. Oltre ai renziani, su cui però regna lo scetticismo del presidente del M5S, Giuseppe Conte, ci sono da considerare +Europa di Riccardo Magi e Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato.
I punti da affrontare sono ancora numerosi, ma i leader si dicono pronti a partire dai temi già condivisi in questa legislatura per costruire un programma forte e soprattutto unitario. Dopo la battaglia contro la riforma della Giustizia, oggi la nuova sfida è quella di evitare l’approvazione della nuova legge elettorale.
Bettini (Pd): “Il campo largo va allargato”
A Napoli, infine, ieri Giuseppe Conte ha presentato il suo primo libro politico “Una nuova primavera”. Il leader pentastellato ha parlato di un “progetto da costruire per l’Italia” con l’obiettivo di evitare la rielezione di questo governo. Presente anche lo storico dirigente del Pd, Goffredo Bettini, che ha sfruttato l’occasione per mandare un messaggio chiaro a tutta la coalizione: “La foto del campo largo va allargata. Si superino protagonismi e annessionismi e si scelga il premier migliore in amicizia”. Il tema delle primarie, quindi, non convince neanche l’ex esponente dem. La strada per il 2027 è ancora lunga, ma le decisioni da prendere sono numerose.
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