Jeff Bezos sarebbe pronto a separarsi dal suo imponente mega-yacht, il Koru, una nave a vela lunga 127 metri e dal valore stimato di 500 milioni di dollari. Dopo le polemiche legate alla sponsorizzazione del Met Gala, l’attenzione mediatica sul fondatore di Amazon non accenna a diminuire. Secondo indiscrezioni provenienti dal gossip statunitense, riportate anche da Bloomberg Billionaires Index che lo colloca al quarto posto tra gli uomini più ricchi con 291 miliardi di dollari, Bezos starebbe considerando una vendita discreta dell’imbarcazione. Se l’operazione andasse in porto, si tratterebbe di uno degli yacht più costosi mai messi sul mercato, superando il “Moonrise” da 100 metri, attualmente valutato 325 milioni su Boat International.

Jeff Bezos Yacht ph IG
Costi elevati e problemi di ormeggio
Alla base della decisione ci sarebbero soprattutto le spese di gestione, che si aggirano intorno ai 30 milioni di dollari all’anno. Il veliero, costruito nei Paesi Bassi da Oceanco e consegnato nel 2023 tra numerose polemiche, è dotato di lusso estremo: piscina con fondo trasparente, tre vasche idromassaggio ed eliporto. A bordo lavorano circa 40 membri d’equipaggio per servire fino a 18 ospiti. A complicare la situazione è anche la lunghezza dell’imbarcazione, che in più occasioni ha impedito l’attracco, come accaduto a Monaco durante il Gran Premio e a Venezia in occasione del matrimonio con Lauren Sanchez. Il Koru è affiancato dalla nave di supporto Abeona, dal valore di 75 milioni di dollari, utilizzata per trasportare tender, moto d’acqua e un elicottero, il cui destino resta incerto. A prua dello yacht spicca una scultura in legno raffigurante una dea della fertilità nordica con le sembianze della moglie, un dettaglio che potrebbe non incontrare il gusto di un futuro acquirente.
Tra visibilità e critiche sociali
Oltre ai costi e ai limiti pratici, peserebbe anche l’eccessiva visibilità che il mega-yacht garantisce al suo proprietario, rendendolo facilmente riconoscibile ovunque. In un contesto in cui cresce la critica verso i grandi patrimoni, questo aspetto sembra diventare sempre meno tollerabile. Secondo Paul Krugman, la questione va oltre il semplice gossip: “la reazione negativa è abbastanza forte da metterli in allarme”. L’economista sottolinea come il malcontento riguardi il potere accumulato dagli oligarchi nella politica americana, più che la ricchezza in sé. “Non credo che abbiano paura di rivolte imminenti, ma iniziano a capire di non essere immuni come pensavano”, conclude. Il mantenimento del Koru, stimato tra 25 e 30 milioni annui, copre equipaggio, carburante, manutenzione e assicurazioni. Una cifra che, secondo le stime, Bezos sarebbe in grado di guadagnare in appena tre ore, evidenziando il divario impressionante tra costi e ricchezza nel mondo dei miliardari.
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