lunedì 15 Giugno 2026

Iran, come funziona la “Strategia del Matto”

Usa e Israele speravano in un conflitto rapido. Teheran segue un piano elaborato da decenni

Da Giustino Marai
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

L’Iran alza il livello dello scontro e colpisce le infrastrutture energetiche dei Paesi del Golfo. I Pasdaran hanno preso di mira giacimenti, raffinerie e rotte petrolifere, affiancando agli attacchi minacce contro aeroporti, e località frequentate da personale statunitense.
È la Strategia del Matto, teorizzata da Niccolò Machiavelli né Il Principe e recentemente utilizzata per descrivere le mosse di e Netanyahu. Ora è stata adottata anche da , che sta combattendo la asimmetrica a cui si preparava da decenni, fatta di azioni imprevedibili per disorientare il nemico, aumentare enormemente il costo del conflitto e costringerlo a fermarsi.

Hormuz come leva strategica

La risposta agli attacchi su South Pars è arrivata con raid su Haifa, Qatar e Kuwait, ma il nodo centrale resta lo stretto di Hormuz. Un report dell’ Usa, citato da Cnn, indica che l’Iran potrebbe bloccarlo fino a sei mesi. Una mossa che sta già avendo effetti devastanti sul mercato del petrolio e del , e di riflesso sull’intera economia globale. La minaccia è già diventata leva negoziale, con gli Stati Uniti costretti a rivedere alcune per contenere i , e con i loro , soprattutto gli europei, particolarmente esposti alla crisi energetica, che premono per la via negoziale e la definitiva archiviazione del conflitto.

Una guerra di logoramento

Israele e Stati Uniti puntavano a un conflitto breve e decisivo, ma la risposta iraniana ha cambiato lo scenario. Secondo l’analista americano Vali Nasr, uno dei massimi sull’Iran, la guerra rischia di trasformarsi in un conflitto di logoramento. «Prima di cessare i raid» dice Nasr a Il Corriere, «l’Iran ormai esige garanzie certe che non ci sarà un altro attacco», garanzie che Trump non può dare perché «significherebbe ammettere la sconfitta». Netanyahu ha poi un obiettivo diverso da quello degli americani: il definitivo collasso della Repubblica islamica. Per questo, conclude Nasr, «la guerra sembra destinata a proseguire».

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata