lunedì 28 Settembre 2026
Marina Berlusconi sul referendum Giustizia ph Ansa

La lettera di Marina Berlusconi: “Il Referendum non sia un derby tra tifoserie”

In una lettera aperta a La Repubblica la figlia del Cavaliere ha invitato gli italiani a non "votare di pancia" la riforma sulla Giustizia

Di Laura Laurenzi
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“La può davvero cambiarci meglio? Può davvero rendere la nostra giustizia più libera e credibile?”. Sono queste le domande che, secondo , è lecito porsi in vista del referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo.

In una aperta a La , la presidente di Fininvest ha definito “decisiva” la riflessione in corso, ricordando però che “tocca a ciascuno di noi valutarne con serietà i pro e contro, senza usare i rispettivi schieramenti politici come scorciatoia e senza lasciarci distogliere da che poco ‘entrano”.

Una “risposta responsabile” a tale riflessione arriverebbe quindi solo con valutazioni sul merito stesso della riforma. “Come voterò, io penso sia chiaro. Quale sarà l’idea prevalente nel Paese lo vedremo tra pochi giorni. Di una cosa, però, sono certa: se dovesse vincere il sì, non si tratterà di una vittoria del o di Forza Italia, né di una vittoria postuma di mio . Io penso semplicemente che sarà una grande vittoria degli italiani”, è il punto dell’intervento di Berlusconi.

L’invito è quello di non trasformare il voto in “una logora bandiera identitaria da sventolare contro l’avversario politico”, rischiando di far irrigidire il confronto in contrapposizioni polarizzate che non garantiscono ragionamenti trasparenti: “Personalità molto autorevoli hanno correttamente invitato alla misura e alla responsabilità. Più modestamente, io invocherei un ‘ di sano buon senso, per non lasciarci condizionare dal frastuono di un derby tra tifoserie“.

Leggi anche: Referendum Giustizia: ribaltone nei sondaggi

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