domenica 7 Giugno 2026
Nicole Minetti. ANSA_Francesca Brunati

La Procura smonta il caso Minetti: “Confermata la grazia e nessun festino a base di droga”

Per la Pg Francesca Nanni i fatti riportati dalla stampa "non corrispondono al vero" e l'ex igienista dentale conserva i requisiti che portarono alla concessione della grazia. Regolare anche l'adozione

Da Giustino Marai
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Nicole Minetti conserva i requisiti che avevano portato alla concessione della grazia e le verifiche supplementari richieste dal Quirinale non hanno fatto emergere elementi tali da rimettere in discussione quel provvedimento. È la conclusione a cui è giunta la Procura generale di Milano, che ha confermato il proprio parere favorevole e trasmesso nuovamente il dossier al ministro della Giustizia Carlo Nordio e alla Presidenza della Repubblica. L’approfondimento era stato disposto dopo alcune inchieste giornalistiche che avevano sollevato dubbi sul percorso personale dell’ex consigliera regionale lombarda e sul tenore di vita mantenuto negli ultimi anni.

Le accuse smentite

Secondo la procuratrice generale Francesca Nanni, tuttavia, “i fatti riportati nelle notizie di stampa” che avevano originato il supplemento istruttorio “non corrispondono al vero” e non sono emersi elementi in contrasto con il quadro già valutato nel procedimento che aveva portato alla grazia concessa lo scorso febbraio.
La Procura generale ha affermato che le dichiarazioni della massaggiatrice uruguaiana intervistata da Il Fatto Quotidiano che aveva parlato di presunti festini, escort e consumo di droga, “risultano smentite da numerose dichiarazioni” raccolte sia nell’ambito delle indagini difensive sia dai carabinieri.

Niente rogatoria internazionale

Allo stesso tempo, Nanni ha chiarito che “non si è proceduto ad accertamenti mediante rogatoria internazionale” perché il trattato di cooperazione giudiziaria tra Italia e Uruguay “è finalizzato all’acquisizione di prove o elementi di prova nel corso di un procedimento penale”. Nel caso in questione, sottolinea la Pg, gli accertamenti delegati ai carabinieri e all’Interpol hanno escluso la presenza di procedimenti penali, segnalazioni di reato o coinvolgimenti investigativi a carico di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani in Uruguay o in Spagna.

L’adozione e lo stato di salute del minore

La Procura ha esaminato anche le contestazioni relative all’adozione del figlio della coppia. Nel nuovo parere si sottolinea che “non emergono irregolarità nel procedimento di adozione” riconosciuto in Italia dal Tribunale per i minorenni di Venezia e viene chiarito che il decesso di un avvocato citato nelle ricostruzioni giornalistiche non riguardava il legale dei genitori biologici del bambino e che, secondo le autorità uruguaiane, non vi sono ipotesi di reato collegate a quella morte.
Nel documento inviato al ministero della Giustizia viene inoltre confermato il grave quadro sanitario del minore, seguito presso il Boston Children’s Hospital e in altre strutture specialistiche internazionali, circostanza che richiede la presenza costante della madre. La Procura segnala anche l’attività di volontariato svolta da Minetti e la sua presenza pressoché stabile in Italia tra il 2024 e il 2025.

Il dossier torna a Nordio e al Quirinale

Nel rispetto dei principi fissati dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 200 del 2006, dopo aver ricevuto dal ministro della Giustizia l’incarico di riaprire il fascicolo sulla base delle ulteriori verifiche richieste dal Quirinale, la Procura generale ha delegato i nuovi accertamenti ai carabinieri e all’Interpol. Gli esiti sono confluiti nella “relazione redatta da questa Procura Generale trasmessa in data odierna al Ministro della Giustizia unitamente agli atti ed ai documenti acquisiti, al fine di consentire al Ministro della Giustizia ed al Presidente della Repubblica di assumere le determinazioni di rispettiva competenza”.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata