L’ingegnere cinese di 33 anni, Zewei Xu, arrestato lo scorso luglio mentre si trovava all’aeroporto di Malpensa, è stato estradato negli Stati Uniti, chiudendo così una lunga battaglia legale.
L’accusa
Per l’FBI, Xu non è solo un ingegnere, ma un membro importante di una squadra di hacker specializzati nel furto di informazioni sensibili. Il gruppo, nel pieno della pandemia, avrebbe violato i sistemi informatici in cerca di segreti su terapie e vaccini anti-Covid. Un’attività di spionaggio che gli Stati Uniti considerano una minaccia diretta alla sicurezza nazionale.
Dopo che la Cassazione, lo scorso 16 aprile, ha respinto l’ultimo ricorso presentato dalla difesa, è arrivato il via libera definitivo per l’estradazione. Gli avvocati dell’ingegnere avevano cercato di bloccare il provvedimento della Corte d’Appello di Milano, ma per i giudici italiani la richiesta americana era da accogliere.
Con l’approvazione finale del Ministero della Giustizia, la procedura è stata completata. Zewei Xu è già stato consegnato agli agenti americani per essere processato negli Stati Uniti, dove dovrà rispondere delle pesanti accuse di cyber-spionaggio.
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