Nuovi documenti chiariscono l’iter che ha portato alla decisione del Quirinale sulla grazia di Nicole Minetti. Secondo Libero, l’adozione del figlio di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani è stata dichiarata efficace in Italia dal Tribunale dei minori di Venezia con un atto del 19 luglio 2024. Il tribunale ha recepito una sentenza emessa nel febbraio 2023 dal tribunale uruguayano di Maldonado.
Nell’atto si legge che il minore si trovava in uno “stato di abbandono sin dalla nascita” e che la coppia conviveva stabilmente in Uruguay da oltre due anni al momento dell’adozione.
Il parere della Procura di Milano
Recepita questa documentazione, il 9 gennaio scorso la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano ha espresso parere favorevole alla grazia. Il documento, firmato dal sostituto procuratore Gaetano Brusa, motiva la scelta sottolineando il “radicale cambiamento di stile di vita” di Minetti.
I magistrati hanno evidenziato due fattori chiave: la nuova vita familiare (con l’adozione di un minore con gravi problemi di salute) e il riscatto sociale, indicativo di una netta distanza dal passato deviante.
Nonostante la regolarità degli atti, la vicenda non è ancora chiusa. In seguito a un’inchiesta giornalistica de Il Fatto Quotidiano, il Ministero della Giustizia ha richiesto un supplemento di indagine. La Procura Generale di Milano sta ora acquisendo direttamente in Uruguay la sentenza originale per verificarne la veridicità.
L’accertamento mira a confermare che i presupposti presentati dai legali di Minetti lo scorso agosto, quando fu presentata la richiesta di grazia, corrispondano integralmente alla realtà dei fatti accertati nel Paese sudamericano.
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