googlef35cdb6cf8e7c110-1.html
sabato 18 Aprile, 2026
Logo La Sintesi
Manifestazione pro Pal ph Ansa

Dai cortei vietati alle zone rosse. Cosa c’è nel dl Sicurezza

Il Senato dà il via libera al nuovo dl: multe fino a 12mila euro per i cortei vietati, carcere per chi gira con coltelli, inasprimento delle pene per i borseggiatori e fermo preventivo in caso di 'concreto pericolo'

Da Silvia Forconi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Il Senato ha dato il via libera alla conversione del Decreto Sicurezza con 96 voti favorevoli. Il provvedimento, che ora passa alla Camera per l’approvazione finale attesa entro il 25 aprile, introduce una serie di norme che spaziano dal controllo delle manifestazioni pubbliche alla prevenzione della criminalità minorile, fino a nuove regole sui rimpatri dei migranti.

Daspo e fermo preventivo ai cortei

La prima novità sono le strette sui cortei. Chi ha condanne pregresse per reati gravi (terrorismo, devastazione, violenza a pubblico ufficiale) potrà subire il divieto di partecipazione a riunioni pubbliche. Viene introdotto anche il fermo preventivo fino a 12 ore se le forze dell’ordine scoprono un “concreto pericolo” per l’ordine pubblico. Anche dal punto di vista economico la situazione si complica, infatti i promotori di cortei non autorizzati rischiano multe fino a 10mila euro, che salgono a 12mila se la manifestazione era stata esplicitamente vietata dal Questore.

Oltre a questo, arriva la stretta sulle armi bianche, soprattutto tra i giovanissimi che sono troppo spesso protagonisti della cronaca. La vendita di coltelli ai minorenni è ora vietata e i commercianti avranno l’obbligo di chiedere il documento d’identità. Per chi viene sorpreso a girare con lame superiori agli 8 centimetri senza motivo, la pena arriva fino a tre anni di carcere. Se a sbagliare è un minore, a pagare saranno i genitori, con multe fino a 1.000 euro.

“Zone rosse”

Il decreto porta con sè anche un’altra novità, infatti i Prefetti potranno allontanare da specifiche zone della città colpite da degrado i soggetti già denunciati negli ultimi cinque anni, ma che continuano a commettere reati. Parallelamente, si interviene sulla droga riducendo le attenuanti per lo spaccio di “lieve entità” quando questo è abituale, e si inaspriscono le pene per chi non si ferma all’alt della polizia, rischiando ora fino a cinque anni di reclusione.

Sul fronte della giustizia, il furto torna a essere perseguibile d’ufficio, facilitando l’arresto dei borseggiatori. Infine, per quanto riguarda l’immigrazione, il testo punta a velocizzare i rimpatri volontari attraverso incentivi economici per i legali dei migranti che accettano il rientro nel proprio Paese d’origine.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata