lunedì 28 Settembre 2026
Manifestazione pro Pal ph Ansa

Dai cortei vietati alle zone rosse. Cosa c’è nel dl Sicurezza

Il Senato dà il via libera al nuovo dl: multe fino a 12mila euro per i cortei vietati, carcere per chi gira con coltelli, inasprimento delle pene per i borseggiatori e fermo preventivo in caso di 'concreto pericolo'

Di Silvia Forconi
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Il ha dato il alla conversione del Decreto Sicurezza con 96 voti favorevoli. Il provvedimento, che ora passa alla per l’approvazione attesa entro il 25 , introduce una serie di norme che spaziano dal delle manifestazioni pubbliche alla prevenzione della criminalità minorile, fino a nuove regole sui rimpatri dei migranti.

Daspo e fermo preventivo ai cortei

La prima novità sono le strette sui cortei. Chi ha condanne pregresse per reati gravi (terrorismo, devastazione, violenza a pubblico ufficiale) potrà subire il divieto di partecipazione a riunioni pubbliche. Viene introdotto anche il fermo preventivo fino a 12 ore se le forze dell’ordine scoprono un “concreto pericolo” per l’ordine pubblico. Anche dal punto di vista economico la situazione si complica, infatti i promotori di cortei non autorizzati rischiano multe fino a 10mila euro, che salgono a 12mila se la manifestazione era stata esplicitamente vietata dal Questore.

Oltre a questo, arriva la stretta sulle armi bianche, soprattutto tra i giovanissimi che sono troppo spesso protagonisti della cronaca. La vendita di ai è ora vietata e i commercianti avranno l’obbligo di chiedere il documento d’identità. Per chi viene sorpreso a girare con lame superiori agli 8 centimetri senza motivo, la pena arriva fino a tre anni di carcere. Se a sbagliare è un minore, a pagare saranno i genitori, con multe fino a 1.000 euro.

“Zone rosse”

Il decreto porta con sè anche un’altra novità, infatti i Prefetti potranno allontanare da specifiche zone della città colpite da degrado i soggetti già denunciati negli ultimi cinque anni, ma che continuano a commettere reati. Parallelamente, si interviene sulla riducendo le attenuanti per lo spaccio di “lieve entità” quando questo è abituale, e si inaspriscono le pene per chi non si ferma all’alt della , rischiando ora fino a cinque anni di reclusione.

Sul fronte della giustizia, il furto torna a essere perseguibile d’ufficio, facilitando l’arresto dei borseggiatori. Infine, per quanto riguarda l’immigrazione, il testo punta a velocizzare i rimpatri volontari attraverso incentivi economici per i legali dei migranti che accettano il rientro nel proprio Paese d’origine.

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