venerdì 14 Agosto 2026

L’Australia dà asilo politico alle calciatrici dell’Iran: non avevano cantato l’inno nazionale in Coppa d’Asia

Di La Sintesi Online
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() – L’ ha concesso asilo politico alle calciatrici dell’ che avevano rifiutato di cantare l’inno della Repubblica Islamica prima della partita d’esordio in Coppa d’Asia contro la Corea del . La notizia è stata data dal primo ministro australiano Anthony Albanese, insieme al ministro degli Interni Tony Burke: “L’Australia ha preso a cuore il loro caso ed è stata toccata dalla difficile situazione di queste donne coraggiose”.  

Le giocatrici iraniane che non avevano cantato l’inno del loro Paese nella gara inaugurale sono cinque: la capitana Zahra Ghanbari, Zahra Sarbali, Fatemeh Pasandideh, Atefeh Ramezanizadeh e Mona Hamoudi. E tutte avevano ricevuto pesanti in Iran per “tradimento” in periodo di guerra. Con questo gesto, le 5 ragazze hanno manifestato solidarietà al movimento di in Iran e alle vittime della del : tra queste l’assistente arbitro 23enne Sahba Rastian. 

 

 

L’asilo è stato concesso dopo l’eliminazione della squadra dalla Coppa d’Asia, quando le ragazze – di rientro con il pullman della squadra – erano state riprese da alcuni tifosi, che avevano notato durante i saluti il segnale di ‘Sos’. Sulla questione era intervenuto anche il americano Donald , che aveva sollecitato il premier australiano a concedere l’asilo politico.  

 

 

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