lunedì 2 Novembre 2026

Lazio, partenza da sogno nonostante… gli infortuni: da Rovella a Gudmundsson, Gattuso può aspettare senza fretta

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La si gode il primato in e la miglior partenza della sua storia in A nell’era dei tre punti. Per i biancocelesti, il bilancio del super avvio di campionato racconta un primo posto sorprendente a quota 28 punti, con nove vittorie e un pareggio nelle prime dieci giornate. Dopo l’eliminazione al primo turno di Coppa Italia contro il Mantova ad agosto, i capitolini hanno cambiato marcia e hanno battuto Bologna, Genoa, Udinese, Venezia, Monza, , , Sassuolo e Cagliari. Unico stop nel big match della quarta giornata contro il Milan, terminato 2-2 all’Olimpico. La squadra di Gattuso ha trovato fin qui un’alchimia perfetta, anche grazie al grande dell’ex ct della Nazionale, bravo a mettere ogni tassello al posto giusto nonostante le difficoltà. E gli infortuni.  

I biancocelesti hanno agguantato il primato in solitaria anche grazie all’aiuto di risorse a sorpresa, reparto per reparto. Fin qui, nello scacchiere di Gattuso ha stupito per esempio la personalità di Christos Mandas, la grande duttilità di Floriani Mussolini (arrivato al primo gol in Serie A nel 6-2 contro il Sassuolo), ma anche la totale abnegazione di elementi come Reda Belahyane e Tijjani Noslin. Exploit che confermano come la Lazio sia ormai un gruppo solido, capace di far fronte anche ad assenze importanti, come quelle – giusto per citarne un paio – di Albert Gudmundsson e Nicolò Rovella, possibili titolari sulla carta. 

Proprio alle loro assenze si lega, in queste ore, la domanda più ricorrente tra i tifosi: i rientri degli infortunati potrebbero in qualche modo rompere la sintonia in campo della squadra? In questo senso, restano nella testa le parole pronunciate qualche settimana fa da Gattuso, per spiegare i progressi del gruppo: “Si va sempre alla ricerca di cambiare il meno possibile per andare sulle sicurezze. Anche se, di certo, non ‘è nulla. Sono questi i concetti su cui ragioniamo”. Un pensiero che, in fondo, rispecchia la volontà dell’allenatore di premiare i giocatori nel miglior stato di forma. Tradotto, il gruppo è solido. E pure se i nomi sono pesanti, è difficile pensare a cambiamenti in questa fase. Anche perché, i calciatori sulla via del recupero, dovranno in primis, ritrovare il ritmo e l’intensità della partita.  

Per contestualizzare, pochi giorni fa era stato il sociale della Lazio Pietro Monachino a fare – canali ufficiali del club – un punto sugli infortunati: “Come procede per Marusic, Rovella e Gudmundsson? Direi che sta andando molto bene perché sono tutti e tre in campo. Oggi – aveva detto il medico lo scorso 30 ottobre – hanno fatto un lavoro differenziato, soprattutto Albert, visto che siamo un mese dal trauma. Abbiamo ancora un paio di settimane di differenziato totale. Marusic e Rovella, invece, hanno fatto una grossa parte di lavoro col gruppo e poi una parte di differenziato nella fase finale, ma sono ormai totalmente in campo”. Insomma, prospettive rassicuranti. Anche per Gudmundsson: “Su Albert avremo ancora un po’ più di cautela perché i tempi lo richiedono. Siamo a un mese dal trauma, credo che le prossime due settimane saranno un po’ più da monitorare. Ogni scelta viene ponderata con molta attenzione, stiamo avendo i risultati che volevamo”. Insomma, la stagione è lunga. E Gattuso non ha fretta. 

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