L’Inter chiude una stagione da incorniciare e aggiunge un altro trofeo alla sua bacheca. All’Olimpico di Roma la squadra di Cristian Chivu supera 2-0 la Lazio e conquista la decima Coppa Italia della sua storia, completando il doblete dopo il successo in campionato.
Un traguardo pesante per il tecnico nerazzurro, capace di riportare subito la squadra al successo dopo la delusione europea. Davanti a uno stadio pieno e a una cornice da grande evento, i nerazzurri hanno gestito la gara con autorità, colpendo nei momenti chiave e concedendo pochissimo. La partita si sblocca al 13’. Su un calcio piazzato battuto da Dimarco, la deviazione di Thuram mette in crisi Marusic, che nel tentativo di liberare spedisce il pallone nella sua porta. Un episodio che taglia le gambe alla Lazio, già in difficoltà nel contenere il palleggio interista.
Il raddoppio arriva al 35’ e nasce da un errore pesante di Tavares. Dumfries recupera il pallone e serve al centro Lautaro Martinez, che da pochi passi non sbaglia. Per il capitano è il gol numero 23 della stagione e l’ennesima firma in una finale. La sfida non regala spettacolo. Ritmi bassi, tanti contrasti e gioco spezzato. L’Inter però non perde mai il controllo e dimostra una superiorità tecnica netta. Sucic detta i tempi in mezzo al campo, la difesa regge senza affanni e il pressing alto soffoca ogni tentativo biancoceleste.
La Lazio prova a reagire ma costruisce troppo poco. L’unica vera occasione arriva al 76’ con Dia, fermato da un grande intervento di Martinez. Troppo poco per riaprire una finale rimasta sempre nelle mani dei campioni d’Italia. Per Chivu è un risultato che vale doppio. Al primo anno sulla panchina nerazzurra entra nella storia con campionato e Coppa Italia, raccogliendo l’eredità pesante del passato e rilanciando l’Inter dopo mesi complicati.
Per la Lazio resta invece l’amarezza di una stagione senza trofei e senza risposte. La Coppa Italia era l’ultima possibilità per salvare l’annata, ma il divario visto in campo è apparso troppo ampio. Questa Inter, ancora una volta, si è confermata di un altro livello.
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