venerdì 26 Giugno 2026

Meloni vassalla di Trump: sorrisi forzati e una carezza al braccio per tentare di tornare nelle sue grazie

I video dell’incontro dei due leader a Evian mostrano una premier disposta a tutto per cercare di riavvicinarsi al tycoon. Un tentativo che si è scontrato con le posizioni dure del presidente Usa: “Mi avete abbandonato”

Da Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Il tentativo di riavvicinamento di Giorgia Meloni a Donald nel corso del G7 di Evian è da considerarsi un fallimento a metà: il tycoon ha deciso di non affondare, ma non ha degnato neanche di un sorriso la italiana. I tempi delle lunghe strette di mano e di “Giorgia, una buona amica” sembrano lontani. Tra i due le tensioni si sono sopite ma il gelo fatica a sciogliersi. E se le fonti di Palazzo Chigi parlano di un “chiarimento”, i video provenienti dalla Francia non mentono e mostrano la sottomissione della Presidente.

Meloni cerca Trump ma trova solo disinteresse

Meloni si avvicina al tycoon mentre quest’ultimo sta parlando con il presidente del , Antonio Costa. Proprio l’ex portoghese prova a fare da spalla alla Presidente, ricordando a Trump che ora sono “di nuovo amici”. La leader di FdI coglie l’occasione al volo e aggiunge: “Siamo sempre stati amici”. Le tensioni su Papa Leone XIV, le critiche al mancato impegno delle truppe italiane in Iraq, il tentativo di trascinare in guerra la Nato contro l’Iran e il disimpegno Usa in Europa sono totalmente dimenticati da Meloni, mentre tenta di ricucire i rapporti con Trump a ogni costo.

La leader di FdI prova a convincere il tycoon e gli accarezza un braccio nel tentativo di tornare nelle sue grazie. “Mi avete abbandonato”, sostiene invece il presidente Usa, mentre Meloni scoppia a ridere e risponde: “No, non è vero”. Il tycoon, però, non sorride neanche e Meloni è costretta ad allontanarsi, consapevole che Trump potrebbe chiedere grossi sacrifici all’Italia per garantire un riavvicinamento.

Meloni non vuole rinunciare al supporto Usa

Meloni è convinta che l’Europa, e di riflesso l’Italia, non possano reclamare un’indipendenza dagli Usa. Così l’acquisto di naturale liquefatto dagli Usa, a prezzi più alti della , sembra una buona idea e la possibilità di un “buy european” per e munizioni sembra un’ipotesi da non prendere in considerazione. Non a caso l’Italia ha accettato di alzare al 5% del Pil le spese per il riarmo, che comprendono anche l’acquisto di armamenti statunitensi. Nemmeno i sondaggi in Italia permettono alla Presidente di cambiare idea. L’85% degli italiani ritiene che l’Italia dovrebbe scegliere in autonomia la linea sui principali dossier nazionali e internazionali.

Il rischio di isolare l’Italia in Europa

Così Meloni sceglie la vicinanza con Trump e rischia l’isolamento in Europa. Prima del vertice di Evian, la Presidente era stata esclusa dalla riunione dei Volenterosi a Londra, dove il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Keir , hanno incontrato il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, per cercare di sbloccare lo stallo con la Russia. Poco prima, Meloni aveva deciso di non partecipare al forum Ue-, dove erano riuniti i principali leader europei.

In quell’occasione era prevista una discussione sulla possibile adesione accelerata dell’Ucraina all’Ue. Un tema che secondo Meloni avrebbe potuto indispettire il tycoon e quindi rendere ancora più difficile un riavvicinamento. Inoltre, la leader italiana è convinta che non sia possibile raggiungere un accordo positivo tra Kiev e Mosca senza la mediazione degli . Una posizione che incontra lo scetticismo dei Volenterosi e che rischia di impedire a Meloni di rivestire un ruolo centrale in Europa. E se a Evian l’invito all’Italia era d’obbligo, nei prossimi summit è possibile che Roma venga sempre più lasciata ai margini.

Leggi anche: I leader del G7 compatti contro Putin. Trump: “Deve fare un accordo”

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata