Il tentativo di riavvicinamento di Giorgia Meloni a Donald Trump nel corso del G7 di Evian è da considerarsi un fallimento a metà: il tycoon ha deciso di non affondare, ma non ha degnato neanche di un sorriso la leader italiana. I tempi delle lunghe strette di mano e di “Giorgia, una buona amica” sembrano lontani. Tra i due le tensioni si sono sopite ma il gelo fatica a sciogliersi. E se le fonti di Palazzo Chigi parlano di un “chiarimento”, i video provenienti dalla Francia non mentono e mostrano la sottomissione della Presidente.
Meloni cerca Trump ma trova solo disinteresse
Meloni si avvicina al tycoon mentre quest’ultimo sta parlando con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Proprio l’ex premier portoghese prova a fare da spalla alla Presidente, ricordando a Trump che ora sono “di nuovo amici”. La leader di FdI coglie l’occasione al volo e aggiunge: “Siamo sempre stati amici”. Le tensioni su Papa Leone XIV, le critiche al mancato impegno delle truppe italiane in Iraq, il tentativo di trascinare in guerra la Nato contro l’Iran e il disimpegno Usa in Europa sono totalmente dimenticati da Meloni, mentre tenta di ricucire i rapporti con Trump a ogni costo.
La leader di FdI prova a convincere il tycoon e gli accarezza un braccio nel tentativo di tornare nelle sue grazie. “Mi avete abbandonato”, sostiene invece il presidente Usa, mentre Meloni scoppia a ridere e risponde: “No, non è vero”. Il tycoon, però, non sorride neanche e Meloni è costretta ad allontanarsi, consapevole che Trump potrebbe chiedere grossi sacrifici all’Italia per garantire un riavvicinamento.
Meloni non vuole rinunciare al supporto Usa
Meloni è convinta che l’Europa, e di riflesso l’Italia, non possano reclamare un’indipendenza dagli Usa. Così l’acquisto di gas naturale liquefatto dagli Usa, a prezzi più alti della media, sembra una buona idea e la possibilità di un “buy european” per armi e munizioni sembra un’ipotesi da non prendere in considerazione. Non a caso l’Italia ha accettato di alzare al 5% del Pil le spese per il riarmo, che comprendono anche l’acquisto di armamenti statunitensi. Nemmeno i sondaggi in Italia permettono alla Presidente di cambiare idea. L’85% degli italiani ritiene che l’Italia dovrebbe scegliere in autonomia la linea sui principali dossier nazionali e internazionali.
Il rischio di isolare l’Italia in Europa
Così Meloni sceglie la vicinanza con Trump e rischia l’isolamento in Europa. Prima del vertice di Evian, la Presidente era stata esclusa dalla riunione dei Volenterosi a Londra, dove il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Keir Starmer, hanno incontrato il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, per cercare di sbloccare lo stallo con la Russia. Poco prima, Meloni aveva deciso di non partecipare al forum Ue-Balcani, dove erano riuniti i principali leader europei.
In quell’occasione era prevista una discussione sulla possibile adesione accelerata dell’Ucraina all’Ue. Un tema che secondo Meloni avrebbe potuto indispettire il tycoon e quindi rendere ancora più difficile un riavvicinamento. Inoltre, la leader italiana è convinta che non sia possibile raggiungere un accordo positivo tra Kiev e Mosca senza la mediazione degli Stati Uniti. Una posizione che incontra lo scetticismo dei Volenterosi e che rischia di impedire a Meloni di rivestire un ruolo centrale in Europa. E se a Evian l’invito all’Italia era d’obbligo, nei prossimi summit è possibile che Roma venga sempre più lasciata ai margini.
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