giovedì 13 Agosto 2026

Migranti, Corte d’Appello di Roma: “Dubbi su legittimità protocollo Italia-Albania”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Si deve osservare che la convalida richiesta del trattenimento operato non avrebbe potuto essere pronunciata dubitando questa Corte di della legittimità della disciplina del Protocollo – Albania e della conseguente di ratifica, di cui si invoca l’applicazione, per effetto del recentissimo rinvio pregiudiziale sollevato da questa Corte di Appello il 5 e 17 novembre alla Corte di Giustizia dell’”. Lo scrivono i giudici della Corte d’Appello di nei provvedimenti depositati nelle scorse settimane con cui non sono stati convalidati i trattenimenti nel di in Albania per tre cittadini nordafricani richiedenti protezione internazionale sui quali gravava un decreto di espulsione e con condanne già scontate per varie tra cui traffico di droga, violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.  

“Ancora oggi permangono i già sollevati da questa Corte di Appello con decreto del 24 aprile e ribaditi poi da questa Corte di Appello il 19 maggio 2025, rispetto alla compatibilità con l’art. 9 della direttiva, a norma del quale il richiedente asilo ha il diritto di rimanere nello Stato membro fino all’adozione della decisione sulla sua domanda” si legge nei dispositivi. Inoltre, nei casi di “domande reiterate” di protezione internazionale da parte dei richiedenti, i giudici affermano che “non possono considerarsi integrati gli estremi delle eccezioni”. “Dall’esame degli atti – scrivono i giudici in uno dei provvedimenti – compreso il provvedimento di espulsione e dagli atti trasmessi dalla Questura, non risulta che vi sia stata una precedente domanda e che la stessa sia stata rigettata benché la procura abbia riferito il contrario in udienza senza però essere in grado di documentare quanto dedotto; che ad ogni modo non risulta che detto eventuale provvedimento sia stato notificato”. 

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