È morto Umberto Bossi, storico fondatore della Lega Nord. Malato da tempo, si è spento in serata all’ospedale di Circolo di Varese, città da cui era partito il suo percorso politico. Aveva 84 anni.
Per tutti era il “Senatur”, soprannome che lo ha accompagnato per decenni. Nel 1991 diede vita alla Lega Nord, unendo diverse realtà autonomiste del Nord Italia in un unico movimento. L’anno successivo arrivò il primo grande successo: alle elezioni del 1992 il Carroccio ottenne un risultato inatteso, entrando con peso significativo in Parlamento. Nel 1994 la Lega contribuì alla nascita del primo governo guidato da Silvio Berlusconi, salvo poi ritirare il sostegno pochi mesi dopo, provocandone la caduta per le polemiche sulla riforma delle pensioni.
La carriera di Bossi subì una brusca svolta nel 2004, quando un ictus ne ridusse drasticamente la presenza pubblica. Negli anni successivi continuò a essere simbolo del partito, ma sempre più defilato rispetto al passato. Figura divisiva, Bossi ha lasciato un segno indelebile nella Seconda Repubblica, dando voce a un pezzo di Paese rimasto a lungo ai margini e trasformando il linguaggio politico italiano. Negli ultimi anni si era ritirato dalla scena, ma il suo nome resterà legato indissolubilmente alla storia della Lega e della politica del Nord, un percorso che ha segnato profondamente la storia recente del Paese.
Salvini: “Il tuo immenso popolo ti rende omaggio”
L’intera comunità della Lega è profondamente scossa per la scomparsa del fondatore e si stringe ai suoi familiari. Tutti gli appuntamenti previsti per domani sono stati annullati: il segretario Matteo Salvini tornerà a Milano con il primo volo. “Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio” – sono le prime parole del vicepremier.
Mentre la premier Giorgia Meloni scrive su X: “Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica.” Ma è Antonio Tajani il primo a ricordarlo: “Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace.”
Il funerale
Il funerale di Umberto Bossi si terrà alle ore 12 all’abbazia di San Giacomo a Pontida
