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domenica 26 Aprile, 2026
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Attentato a Trump ph Ansa

Nuovo attentato a Trump. Un uomo spara alla cena con i corrispondenti

L'intervento dei Servizi Segreti è stato rapido, Donald e Melania Trump sono stati evacuati dalla sala. Non risultano feriti fra gli ospiti. Il presunto attentatore è stato fermato

Da Simona Maggi
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Istanti di caos alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Gli spari a pochi metri dal presidente americano e da tutti i principali membri del suo governo: dal numero due JD Vance all’attorney general Todd Blanche e il capo dell’Fbi Kash Patel. Nel salone circa 2.600 giornalisti che, terrorizzati, hanno cercato di trovare riparo sotto ai tavoli. Trump e Vance sono stati subito evacuati dagli agenti del Secret Service armati di mitra in due direzioni opposte, come vuole il protocollo in caso di emergenze del genere. L’aggressore è stato colpito da un agente, mentre un altro agente è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale: grazia al giubbotto antiproiettile se la caverà. Portato al pronto soccorso anche l’autore della sparatoria, poi identificato

Il racconto

Quella riportata da The Guardian sembra una scena da film: gli agenti dei Servizi Segreti statunitensi, dopo aver udito dei colpi, hanno reagito immediatamente impugnando le pistole, urlando “spari” e cercando di far uscire di corsa i giornalisti dalla sala. I partecipanti stavano gustando un’insalata di piselli, i camerieri avevano iniziato a prepararsi per servire la portata successiva prima dell’irruzione della sicurezza nella sala.

Secondo quanto comunicato da Jeff Carroll del Dipartimento di Polizia Metropolitana, il sospettato avrebbe assaltato un posto di blocco dei Servizi Segreti statunitensi” armato di fucile, pistola e diversi coltelli, prima di essere placcato a terra e ammanettato. Il procuratore degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia ha dichiarato che il sospetto è stato incriminato per reati relativi al possesso illegale di armi da fuoco e aggressione.

L’attentatore

Secondo l’Associated Press il sospetto è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, di Torrance (California), laureato in ingegneria, sviluppatore di videogiochi e insegnante part-time.

 Trump: “Il mio è un lavoro pericoloso”

Il Presidente Trump, dopo l’incidente, si è rivolto immediatamente alla stampa, dicendosi consapevole della pericolosità del suo mestiere e che i tentativi di violenza fanno “parte del lavoro”.
Secondo il tycoon quanto accaduto dimostrerebbe l’importanza del suo lavoro: “Quando hai un impatto, ti danno la caccia”. Il Presidente americano ha rivolto anche un pensiero a Melania, spaventata dagli spari.
L’inquilino della Casa Bianca ha infine ringraziato i Servizi Segreti per la loro immediata reazione.

La solidarietà

Sono già arrivati i primi messaggi di solidarietà nei confronti del Presidente statunitense e della first lady Melania da parte dei leader di tutto il mondo.
Su X il Primo Ministro canadese Mark Carney ha scritto:

“Sono sollevato che il Presidente, la First Lady e tutti gli ospiti siano sani e salvi dopo le notizie di spari alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington stasera. La violenza politica non ha posto in nessuna democrazia e il mio pensiero va a tutti coloro che sono stati scossi da questo inquietante evento”.

Il Primo ministro australiano, Anthony Albanese, si è congratulato con i Servizi Segreti per aver agito rapidamente e ha espresso il suo sollievo nell’apprendere che tutti i partecipanti alla cena sono rimasti illesi.

Ha ringraziato le forze dell’ordine, a cui ha rivolto un messaggio su X, anche l’ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Christian Turner, presente alla cena.
Il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, si è detto profondamente “sconvolto” per l’incidente, che ha definito “inquietante”. Il leader del Paese mediatore tra Iran e Stati Uniti nei negoziati ha poi espresso ha augurato al Presidente Trump “sicurezza e benessere. I miei pensieri e le mie preghiere sono con lui.”

Il Presidente argentino Javier Milei, fedele alleato di Trump, ha condannato quanto accaduto, definendolo un “nuovo tentativo di assassinio” contro il presidente Trump.

Sono arrivate parole di vicinanza anche dalla presidente messicana Claudia Sheinbaum, dalla presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, che su Telegram ha scritto: La violenza “non sarà mai un’opzione” per coloro che difendono le bandiere della pace.”

 

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