giovedì 13 Agosto 2026
Attentato a Trump ph Ansa

Trump accusa: “Il mio aggressore ispirato ai No Kings”

Il presidente americano racconta gli istanti dell'attacco al Washington Hilton, elogia i Secret Service e punta il dito contro i gruppi radicali

Di Redazione
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La paura è arrivata all’improvviso, nel mezzo di una serata che doveva essere di gala. Un rumore secco, poi il caos. E la consapevolezza che non si trattava di un incidente qualunque. Così il americano Donald Trump ha ripercorso l’ avvenuto durante la dei a Washington, citando il movimento “No Kings” e definendo il contesto con una frase che sfida le accuse dei suoi detrattori: «Io non sono un re. Se lo fossi, non starei qui a parlare con voi».

Nell’intervista al programma televisivo “60 Minutes” della CBS, Trump ha spiegato di aver inizialmente sottovalutato quanto stava accadendo. «All’inizio ho pensato fosse caduto un vassoio», ha raccontato. Solo dopo si è reso conto che si trattava di spari e che la situazione era più grave del previsto.

Il presidente ha ammesso di aver rallentato l’intervento degli agenti nei primi istanti. Voleva capire cosa stesse succedendo. Poi, quando gli della sicurezza gli hanno ordinato di mettersi a terra, ha obbedito. «Mi sono buttato a terra, e anche la first lady», ha detto.

L’evacuazione dal Washington Hilton è stata rapida, ma segnata da tensione e confusione. Trump ha comunque elogiato la prontezza delle forze di sicurezza, sottolineando che l’ armato è stato neutralizzato in pochi istanti dopo aver superato i controlli. Con una battuta, ha aggiunto che si muoveva con tale velocità da poter essere «ingaggiato dalla Nfl».

Nel corso dell’intervista, il tycoon ha definito l’attentatore «una persona malata» e ha fatto riferimento al manifesto scritto dall’uomo, parlando di un percorso personale segnato da cambiamenti e radicalizzazione. Secondo Trump, anche la era preoccupata per il suo comportamento.

Il americano ha poi collegato l’episodio al clima politico e alle proteste contro il governo, riassumendo lo stato attuale delle cose con una riflessione amara: «Viviamo in un mondo pazzo», ha affermato, respingendo le tesi contenute nel manifesto dell’attentatore e criticando la dei media di leggerne alcuni passaggi in .

Leggi anche: L’attentato a Trump: le indagini e i dubbi sulla sicurezza

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