lunedì 28 Settembre 2026

Piano Mattei, Stacchiotti (Trenitalia): “Priorità a competenze linguistiche, professionali e di sicurezza”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Le competenze sulle quali abbiamo investito in modo particolare sono innanzitutto quella linguistica, che è il primo strumento di integrazione, poi vengono quelle tecnico professionali, necessarie per svolgere il ruolo del controllo delle pulizie che per noi è strategico all’interno dei nostri impianti e a bordo dei nostri treni, e infine quelle relative alla , perché consideriamo fondamentale mettere tutti nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo in perfetta sicurezza”. Sono le parole di Stacchiotti, direttrice Risorse umane e Organizzazione di , partecipando oggi a alla cerimonia “Benvenuti in – Piano Mattei Tunisia”, ospitata nella sede FS di Villa Patrizi, con cui è stato dato il benvenuto ai 14 lavoratori tunisini che, dopo un percorso di formazione nel Paese nordafricano, cominceranno a lavorare in Trenitalia. In questa occasione Gruppo Fs ha presentato anche le altre iniziative a cui prende parte nell’ambito del Piano Mattei.  

“Noi crediamo molto nella possibilità di offrire delle opportunità a questi giovani, che hanno affrontato con coraggio questa esperienza e si sono avvicinati al mondo ferroviario e sono entrati in una realtà complessa come quella di Trenitalia del Gruppo – aggiunge – Cercheremo di valorizzare al massimo le competenze che si creeranno in questo , perché riteniamo che sia fondamentale per l’azienda creare delle opportunità e valorizzare tutti i mestieri”.  

Il primo progetto in Tunisia “non ci ha visti affrontare ostacoli, ma elementi di delicatezza. Tra questi quello relativo alle donne, che sono state indirizzate verso alcuni impianti facendo in modo che fossero accolte, che non fossero da sole, così che si potessero perfettamente integrare. Queste donne hanno mostrato un grande impegno nell’affrontare il piano formativo e nella di entrare in una realtà professionale, culturale e personale molto diversa dalla loro”.  

A questo “elemento appunto di grande si aggiunge il che anche le nostre strutture sono state altrettanto pronte ad accogliere prospettive e visioni diverse da quelle con cui noi abitualmente ci confrontiamo. Ciò è stato possibile anche grazie al fatto di aver costruito una rete di tutor che hanno seguito lo svolgimento del progetto e che abbiamo formato molto per metterli nelle condizioni di esercitare il loro ruolo con grande consapevolezza e sensibilità”. 

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