venerdì 14 Agosto 2026

Piano Mattei, Stacchiotti (Trenitalia): “Priorità a competenze linguistiche, professionali e di sicurezza”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – “Le competenze sulle quali abbiamo investito in modo particolare sono innanzitutto quella linguistica, che è il primo strumento di , poi vengono quelle tecnico professionali, necessarie per svolgere il ruolo del controllo delle pulizie che per noi è strategico all’interno dei nostri e a bordo dei nostri treni, e infine quelle relative alla sicurezza, perché consideriamo fondamentale mettere tutti nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo in perfetta sicurezza”. Sono le parole di Francesca Stacchiotti, direttrice Risorse umane e Organizzazione di , partecipando oggi a Roma alla cerimonia “Benvenuti in Italia – Mattei ”, ospitata nella sede FS di Villa Patrizi, con cui è stato dato il benvenuto 14 lavoratori tunisini che, dopo un percorso di formazione nel Paese nordafricano, cominceranno a lavorare in Trenitalia. In questa occasione Gruppo Fs ha presentato anche le altre iniziative a cui prende parte nell’ambito del Piano Mattei.  

“Noi crediamo molto nella possibilità di offrire delle opportunità a questi giovani, che hanno affrontato con coraggio questa esperienza e si sono avvicinati al mondo ferroviario e sono entrati in una realtà complessa come quella di Trenitalia del Gruppo Ferrovie dello Stato – aggiunge – Cercheremo di valorizzare al massimo le competenze che si creeranno in questo progetto, perché riteniamo che sia fondamentale per l’ creare delle opportunità e valorizzare tutti i mestieri”.  

Il primo progetto in Tunisia “non ci ha visti affrontare ostacoli, ma elementi di delicatezza. Tra questi quello relativo alle , che sono state indirizzate verso alcuni impianti facendo in modo che fossero accolte, che non fossero da , così che si potessero perfettamente integrare. Queste donne hanno mostrato un grande impegno nell’affrontare il piano formativo e nella scelta di entrare in una realtà professionale, culturale e molto diversa dalla loro”.  

A questo “elemento appunto di grande ricchezza si aggiunge il fatto che anche le nostre strutture sono state altrettanto pronte ad accogliere prospettive e visioni diverse da quelle con cui noi abitualmente ci confrontiamo. Ciò è stato possibile anche grazie al fatto di aver costruito una rete di tutor che hanno seguito lo svolgimento del progetto e che abbiamo formato molto per metterli nelle condizioni di esercitare il loro ruolo con grande consapevolezza e sensibilità”. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata