La premier Giorgia Meloni e il presidente Usa Donald Trump sono in rotta di collisione. La leader di Fratelli d’Italia, che ha taciuto sulle controversie legate al Board of Peace per Gaza e difeso le iniziative del tycoon in Venezuela e in Iran, fa ora dietrofront. Complice il crollo ai sondaggi e l’attacco del suo alleato a Papa Leone XIV. Ne abbiamo parlato con il capogruppo del M5s a Montecitorio Riccardo Ricciardi.
Onorevole Ricciardi, Donald Trump ha definito Giorgia Meloni “inaccettabile e poco coraggiosa”, oltre a considerare incrinato il rapporto. Cosa pensa di questa reazione?
“Meloni non ha instaurato un rapporto istituzionale con Trump, ma di vicinanza politica. Ha sposato in pieno il nazionalismo occidentale Maga. Lo ha assecondato nella vicenda del Venezuela, dell’Iran, dei dazi e della Groenlandia. Ma chiaramente poi i nazionalismi fatalmente si scontrano, perché arriva un cortocircuito nel quale il mio interesse non è uguale al tuo. Quella di Trump peraltro è una critica politica alla Meloni, a quella che potrebbe essere una compagna di partito di questa ‘Internazionale sovranista’, che purtroppo già tanti danni e crimini ha fatto”.
La scelta di Meloni di dissociarsi da Trump deriva dall’attacco al Papa? Non avrebbe dovuto intervenire prima su altre questioni?
“I valori che il Papa difende sono gli stessi che Trump e Meloni hanno calpestato per mesi. Se la premier non dice una parola sul genocidio in Palestina, è inutile difendere il Papa solo in quanto persona. Il cuore sono ovviamente i valori, che Leone XIV come autorità massima della cristianità porta avanti. Quindi pace, rispetto e tolleranza. Per questo la sua difesa mi sembra francamente ipocrita“.
Meloni ha più volte ribadito di voler fare da ponte tra Unione europea e Trump. Una narrazione che si sta evidentemente sgretolando. Questo avrà delle conseguenze sull’Italia?
“Per ora questo ‘ponte’ ha portato solo disastri all’Italia. Non abbiamo ottenuto un solo beneficio: né sui dazi, né sul gas – che paghiamo cifre esorbitanti dagli Stati Uniti –, ma anche sul 5% del Pil che siamo obbligati a investire in armi per lo più americane. Non so se questo rapporto si interromperà, ma ad ogni modo credo che ormai sia troppo tardi per questo governo recuperare una credibilità agli occhi del mondo e dell’Europa. Lei ha scommesso tutto su questa alleanza politica con Trump e ha miseramente perso. Il problema è che ha perso con i soldi degli italiani”.
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