martedì 9 Giugno 2026
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Risiko bancario, le grandi manovre per il controllo di MPS

Una pioggia di miliardi scuote il mercato italiano per conquistare la banca più desiderata del momento

Da Giuseppe Rosso
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La trasformazione del Monte dei Paschi di Siena ha cambiato radicalmente il suo posizionamento, passando da punto debole del sistema a obiettivo principale nel panorama finanziario europeo. La banca toscana ha rafforzato il proprio peso grazie all’acquisizione del 13% di Assicurazioni Generali attraverso Mediobanca, diventando così azionista di riferimento del Leone di Trieste e attirando l’interesse dei principali gruppi bancari.

Le offerte di Banco Bpm e Intesa Sanpaolo

Tra le opzioni sul tavolo, Banco Bpm propone una fusione tra pari che porterebbe alla nascita di un terzo grande polo bancario italiano, con una capitalizzazione superiore ai 50 miliardi di euro. L’operazione promette sinergie per circa 1,1 miliardi di euro e un utile netto combinato pari a 6 miliardi di euro. Parallelamente, Intesa Sanpaolo si muove insieme a Bper e Unipol, avanzando un’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro, che valorizza le azioni di Siena a 10,09 euro, con un premio del 12,5% rispetto alle ultime quotazioni.

Scenari e strategie nel risiko bancario

Il progetto della cordata guidata da Intesa prevede una divisione immediata delle attività per superare i limiti antitrust ed evitare il rischio di concentrazione eccessiva del credito. Bper rileverebbe le attività commerciali, ampliando la propria presenza con 635 filiali, sostenuta da un aumento di capitale di Unipol pari a 2,5 miliardi. Intesa Sanpaolo conserverebbe invece la quota in Generali e il controllo di Mediobanca, assicurandosi l’80% dei profitti futuri derivanti dalle operazioni. Questa alleanza darebbe origine al secondo gruppo bancario dell’Eurozona, con un valore di circa 126 miliardi di euro, una base di 20 milioni di clienti e utili previsti oltre i 16 miliardi entro il 2029. Nel frattempo, Unicredit osserva e pianifica le prossime mosse dopo aver acquisito il 9% di Generali: l’amministratore delegato Andrea Orcel valuta opzioni su Commerzbank e ha avviato contatti con Delfin, primo azionista di Mps con il 17,5%. Il consiglio di amministrazione senese ha preso atto delle comunicazioni ricevute e si prepara ad analizzare la convenienza delle diverse proposte.

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