Si chiude con una svolta importante la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l’Abruzzo per diversi giorni. Le due sorelline Alisya e Sarah, di 12 e 16 anni, erano sparite nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Dopo giorni di ricerche, gli investigatori hanno localizzato le ragazze nella serata di ieri a Formia, in provincia di Latina.
Le due minorenni si trovavano nell’abitazione di una lontana parente della madre, una donna anziana di circa ottant’anni. Il ritrovamento ha subito dato una svolta alle indagini. Gli inquirenti hanno iniziato a ricostruire i movimenti delle ragazze e delle persone che hanno avuto contatti con loro durante i giorni della scomparsa. Il ritorno delle due sorelle ha portato sollievo, ma le indagini sono entrate subito in una fase delicata.
I tre fermati dopo gli interrogatori
Nella notte gli investigatori hanno accompagnato la madre delle ragazze, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito, e il padre della stessa, Marco Dacunto, negli uffici della Procura della Repubblica di Sulmona. A coordinare gli accertamenti c‘è il procuratore Luciano D’Angelo.
Al termine degli interrogatori, le autorità hanno disposto il fermo dei tre indagati. La Procura contesta a tutti il reato di sequestro di persona aggravato in concorso. Dopo le formalità di rito, gli agenti hanno trasferito i tre in carcere.
Gli investigatori stanno cercando di chiarire ogni dettaglio della vicenda. L’obiettivo riguarda la ricostruzione delle fasi che hanno portato all’allontanamento delle due ragazze dalla casa famiglia di Civitella Alfedena.
Le indagini proseguono
Gli accertamenti non si fermano ai tre provvedimenti già eseguiti. Gli investigatori stanno verificando se altre persone abbiano avuto un ruolo nella vicenda. In particolare, gli inquirenti vogliono capire chi abbia aiutato le due ragazze durante i giorni trascorsi lontano dalla struttura che le ospitava.
Le autorità stanno esaminando contatti, spostamenti e rapporti tra le persone coinvolte. Gli elementi raccolti nelle ultime ore potrebbero aiutare a chiarire se qualcuno abbia favorito la permanenza delle due sorelline a Formia.
A cura di Sharon Costa
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