domenica 27 Settembre 2026

Schlein: “Da Meloni nessun riposizionamento su Trump”

La Segretaria del Partito Democratico, in un'intervista a La Stampa affronta i temi cruciali del panorama internazionale e nazionale. Sulle prossime elezioni è convinta: "Meloni ha spaccato l'Italia e ora toccherà a noi ricucirla"

Di Simona Maggi
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La Segretaria del , Elly Schlein, in un’intervista a La Stampa, ha affrontato i temi cruciali del panorama internazionale e nazionale, a partire dal rapporto tra la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e Trump: “Io non vedo nessun riposizionamento. È arrivata allo scontro con Trump perché non poteva esimersi dal difendere il , ma non lo ha mai fatto di fronte a ripetute violazioni del diritto internazionale. Ci ha messo due settimane a dire che l’attacco all’Iran è illegale”.

Secondo la Segretaria dem, dunque, la Presidente del Consiglio avrebbe criticato le parole del Presidente americano solo perchè “costretta” a prendere le difese di Leone XIV, ma sarebbe necessario che prendesse le distanze dall’operato statunitense anche sui conflitti: “Ora dica chiaramente che Trump e Netanyahu devono fermare questa guerra, che danneggia anche il nostro Paese. A Bruxelles il governo si schieri a favore della proposta di sospendere l’accordo di tra Ue e Israele. E Meloni faccia finalmente una battaglia per un piano di investimenti comuni , proprio quello che Trump non vuole”.

Per Schlein il vero riposizionamento di Meloni si realizzerebbe se la Presidente del Consiglio assumesse un atteggiamento pro europeista e fosse favorevole all’interruzione momentanea di ogni legame con Israele.

Schlein: Militari italiani a Hormuz? Serve prima la pace

Sul in Medio-Oriente, la deputata dem ha affrontato il tema caldo dell’invio di militari italiani nello Stretto di Hormuz: “Ad oggi manca la precondizione essenziale, cioè un vero accordo di pace, non basta la tregua. Poi mancano una cornice chiara e una solida base giuridica e sta al governo chiarirle. Comunque, servirebbe una cornice multilaterale, che al momento non sembra esserci, perché anche alla riunione di c’erano posizioni diverse su quale debba essere”.

Schlein: “Comprando il gas russo si rafforza Putin”

Sull’altro fronte di guerra, quello ucraino, Elly Schlein non ha dubbi: “Comprare il gas russo rafforzerebbe solo Putin”. Mentre il Segretario della Lega, dalla piazza della Remigration si era mostrato a favore, la Segretaria del Partito democratico è assolutamente contraria all’idea che, per affrontare la crisi energetica, si debba ricorrere alla Russia: “Ora non si può pensare che la soluzione sia il gas russo perché si rafforzerebbe Putin, finanziando la sua invasione criminale dell’Ucraina”.

L’ suggerita dalla deputata del Pd è seguire l’esempio di : “In Spagna il del gas incide sul costo dell’energia solo per il 15% del tempo, in Italia per l’80%. […] Sanchez ha investito sulle rinnovabili e oggi sono molto meno dipendenti di noi dal gas, che sia russo o americano, dobbiamo assolutamente accelerare sull’energia pulita, possiamo farlo in tempi brevi”.

Schlein sui centri in Albania: “Hanno sprecato 1mld per violare i diritti”

Passando alla politica interna, Elly Schlein è tornata a criticare i centri in Albania, voluti da Meloni per velocizzare le operazioni dei dei migranti irregolari, auspicando che la delegazione di Fratelli d’Italia che è andata a visitarli sia lì per distruggerli: “Spero siano andati lì a smontare tutto e a riportare indietro i soldi degli italiani buttati in un’operazione fallimentare, illegale e inumana. Quelli di Fdi parlano di 536 migranti transitati in Albania in quasi due anni: ricordo che la previsione era di 3 mila al mese, 36 mila all’anno. Parliamo di 300mila euro a migrante, altro che i 32 euro di accoglienza su cui facevano propaganda. Hanno sprecato un miliardo per violare diritti”.

Schlein: Il Dl sicurezza è una cosa vergognosa

Elly Schlein ha commentato a “Domani” anche un altro tema spinoso, quello del Dl sicurezza: si tratta di “una cosa vergognosa, ci stanno riprovando sulla giustizia, vogliono costringere gli avvocati a diventare esecutori della volontà del governo, cozza contro il principio costituzionale del diritto alla difesa, articolo 24, più che ascoltare il voto degli italiani, ascoltano le urla di CasaPound e di Vannacci”.

Schlein sulla coalizione: “Continueremo a cercare terreno per iniziative unitarie”

Infine la Segretaria del Partito Democratico ha parlato delle prossimi elezioni, escludendo la possibilità che si insedi un Governo tecnico, e insistendo sulla coalizione: “Noi continueremo a cercare il terreno di iniziative unitarie anche in questi mesi, non si parte da zero, la nostra gente non ci chiede schemi tattici, ci chiede unità e coerenza del progetto. […] Nel mio mandato c’è la promessa che avremmo portato il Pd al governo solo vincendo le elezioni con un’alleanza progressista.”
La Segretaria del Partito democratico è convinta che il centrosinistra abbia un’importante missione: ricucire l’Italia dopo che Meloni l’ha spaccata.

 

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