La Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, in un’intervista a La Stampa, ha affrontato i temi cruciali del panorama internazionale e nazionale, a partire dal rapporto tra la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e Trump: “Io non vedo nessun riposizionamento. È arrivata allo scontro con Trump perché non poteva esimersi dal difendere il Papa, ma non lo ha mai fatto di fronte a ripetute violazioni del diritto internazionale. Ci ha messo due settimane a dire che l’attacco all’Iran è illegale”.
Secondo la Segretaria dem, dunque, la Presidente del Consiglio avrebbe criticato le parole del Presidente americano solo perchè “costretta” a prendere le difese di Leone XIV, ma sarebbe necessario che prendesse le distanze dall’operato statunitense anche sui conflitti: “Ora dica chiaramente che Trump e Netanyahu devono fermare questa guerra, che danneggia anche il nostro Paese. A Bruxelles il governo si schieri a favore della proposta di sospendere l’accordo di associazione tra Ue e Israele. E Meloni faccia finalmente una battaglia per un piano di investimenti comuni europei, proprio quello che Trump non vuole”.
Per Schlein il vero riposizionamento di Meloni si realizzerebbe se la Presidente del Consiglio assumesse un atteggiamento pro europeista e fosse favorevole all’interruzione momentanea di ogni legame con Israele.
Schlein: Militari italiani a Hormuz? Serve prima la pace
Sul conflitto in Medio-Oriente, la deputata dem ha affrontato il tema caldo dell’invio di militari italiani nello Stretto di Hormuz: “Ad oggi manca la precondizione essenziale, cioè un vero accordo di pace, non basta la tregua. Poi mancano una cornice chiara e una solida base giuridica e sta al governo chiarirle. Comunque, servirebbe una cornice multilaterale, che al momento non sembra esserci, perché anche alla riunione di Parigi c’erano posizioni diverse su quale debba essere”.
Schlein: “Comprando il gas russo si rafforza Putin”
Sull’altro fronte di guerra, quello ucraino, Elly Schlein non ha dubbi: “Comprare il gas russo rafforzerebbe solo Putin”. Mentre il Segretario della Lega, dalla piazza della Remigration si era mostrato a favore, la Segretaria del Partito democratico è assolutamente contraria all’idea che, per affrontare la crisi energetica, si debba ricorrere alla Russia: “Ora non si può pensare che la soluzione sia il gas russo perché si rafforzerebbe Putin, finanziando la sua invasione criminale dell’Ucraina”.
L’alternativa suggerita dalla deputata del Pd è seguire l’esempio di Sanchez: “In Spagna il prezzo del gas incide sul costo dell’energia solo per il 15% del tempo, in Italia per l’80%. […] Sanchez ha investito sulle rinnovabili e oggi sono molto meno dipendenti di noi dal gas, che sia russo o americano, dobbiamo assolutamente accelerare sull’energia pulita, possiamo farlo in tempi brevi”.
Schlein sui centri in Albania: “Hanno sprecato 1mld per violare i diritti”
Passando alla politica interna, Elly Schlein è tornata a criticare i centri in Albania, voluti da Meloni per velocizzare le operazioni dei rimpatri dei migranti irregolari, auspicando che la delegazione di Fratelli d’Italia che è andata a visitarli sia lì per distruggerli: “Spero siano andati lì a smontare tutto e a riportare indietro i soldi degli italiani buttati in un’operazione fallimentare, illegale e inumana. Quelli di Fdi parlano di 536 migranti transitati in Albania in quasi due anni: ricordo che la previsione era di 3 mila al mese, 36 mila all’anno. Parliamo di 300mila euro a migrante, altro che i 32 euro di accoglienza su cui facevano propaganda. Hanno sprecato un miliardo per violare diritti”.
Schlein: Il Dl sicurezza è una cosa vergognosa
Elly Schlein ha commentato a “Domani” anche un altro tema spinoso, quello del Dl sicurezza: si tratta di “una cosa vergognosa, ci stanno riprovando sulla giustizia, vogliono costringere gli avvocati a diventare esecutori della volontà del governo, cozza contro il principio costituzionale del diritto alla difesa, articolo 24, più che ascoltare il voto degli italiani, ascoltano le urla di CasaPound e di Vannacci”.
Schlein sulla coalizione: “Continueremo a cercare terreno per iniziative unitarie”
Infine la Segretaria del Partito Democratico ha parlato delle prossimi elezioni, escludendo la possibilità che si insedi un Governo tecnico, e insistendo sulla coalizione: “Noi continueremo a cercare il terreno di iniziative unitarie anche in questi mesi, non si parte da zero, la nostra gente non ci chiede schemi tattici, ci chiede unità e coerenza del progetto. […] Nel mio mandato c’è la promessa che avremmo portato il Pd al governo solo vincendo le elezioni con un’alleanza progressista.”
La Segretaria del Partito democratico è convinta che il centrosinistra abbia un’importante missione: ricucire l’Italia dopo che Meloni l’ha spaccata.
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