La Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha mostrato la sua solidarietà al cardinale Pierbattista Pizzaballa, e a monsignor Francesco Ielpo, dopo che la polizia israeliana ha impedito loro di accedere al Sacro Sepolcro, in occasione della domenica delle palme:
“A nome del Partito Democratico voglio esprimere tutta la nostra solidarietà al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e a tutti i fedeli a cui le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa delle Palme al Santo Sepolcro. La violenza cieca e la protervia senza limiti del governo israeliano ha raggiunto anche uno dei luoghi più sacri della cristianità, offendendo la dignità dei credenti e umiliando l’intera comunità cristiana.
Colpire la libertà di culto è l’ennesima violazione dei più elementari diritti umani compiuta nella sostanziale impunità, e rappresenta un atto di ostilità nei confronti di milioni di cristiani nel mondo. Siamo vicini al Patriarca di Gerusalemme, al Custode del Santo Sepolcro e a tutta la comunità cristiana di Terrasanta, da sempre testimoni di un’idea di convivenza pacifica profondamente lontana dal suprematismo di Netanyahu e degli estremisti di destra suoi complici.”
“Il Governo italiano condanni e prenda le distanze da Netanyahu”
La leader dem ha colto poi l’occasione per invitare nuovamente Meloni a condannare le azioni del Primo Ministro israeliano: “Il Governo italiano esprima forte la sua condanna e prenda una volta per tutte le distanze dal criminale governo Netanyahu, promuovendo azioni concrete per fermare e sanzionare le sue sistematiche violazioni dei diritti umani e delle libertà”.
La vicenda
La polizia israeliana ha impedito al cardinale Pizzaballa, Capo della chiesa cattolica in Terra Santa, e a Monsignor Francesco, custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro, di celebrare la messa della domenica delle Palme.
Una volta appresa la notizia dal Patriarcato di Gerusalemme, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sottolineato la gravità dell’accaduto, definendolo “un’offesa non solo per i credenti”, e il ministro degli esteri Antonio Tajani, ha convocato l’ambasciatore israeliano.
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