(Adnkronos) –
Serve una visita urgente per Donald Trump. Dalle colonne del prestigioso British Medical Journal arriva la richiesta di controlli per il presidente degli Stati Uniti, complici dichiarazioni e atteggiamenti tenuti di recente. Utilizzare “le dichiarazioni e i comportamenti pubblici” come prova di un declino cognitivo di un capo di Stato “non è corretto e tali affermazioni sono ben lontane dagli standard richiesti per una diagnosi” ma nel caso di Donald Trump “è necessaria una valutazione clinica urgente, ora più che mai”, dicono il neurologo britannico David Nicholl del Sandwell Health Campus e l’esperta di cure primarie Trish Greenhalgh dell’Università di Oxford in un articolo pubblicato sul BMJ. Gli autori distinguono tra “formulare una diagnosi clinica ed esprimere preoccupazioni” più ampie e basate su evidenze cliniche. Fanno notare che, nel 2016, psichiatri di alto livello “sollevarono dubbi sull’idoneità mentale di Donald Trump a ricoprire la carica”, pur astenendosi esplicitamente da una diagnosi e chiesero una valutazione medica imparziale.
In quanto persona più anziana mai eletta presidente degli Stati Uniti, Donald Trump – oggi 79enne – è da tempo al centro di interrogativi sulla sua salute. Le foto di alcune ‘macchie’ sulla mano avevano suscitato sui social diverse illazioni, ad esempio, ma anche alcuni passaggi di interventi o la coerenza di certe affermazioni. Secondo gli autori, “sebbene i capi di Stato abbiano diritto alla riservatezza medica, le loro decisioni possono avere conseguenze di vasta portata, sollevando il quesito se la dentologia professionale – che vieta ai medici di fare diagnosi e commenti pubblici – debba in alcuni casi essere accantonata”.
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