giovedì 16 Luglio 2026

‘Soltanto il giorno’, una storia di riscatto e libertà nella Sicilia dell’Ottocento

Di La Sintesi Online
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() – Arriva in libreria il 3 giugno il primo della nuova collana Milleluci di Giunti Editore, “Soltanto il giorno” (pagine 492, euro 20), opera d’esordio dell’autrice messinese Santina Cosetta. Un romanzo di ampia respiro narrativo, ambientato nella Sicilia di fine Ottocento, che intreccia , memoria familiare e ricerca di

La protagonista, Marianna – chiamata fin dall’infanzia Cosuzza – nasce ad Avola nel 1885 in un mondo che non sembra lasciarle spazio. Cresciuta da Lisetta, figura marginale e temuta del paese, la ragazza apprende presto che il sapere può essere una forma di sopravvivenza: conoscere le erbe, cucinare, curare significa resistere. Ed è proprio nel , inteso non solo come nutrimento ma come linguaggio e potere, che si radica la sua prima forma di consapevolezza. Dopo un’infanzia breve e sospesa, Marianna viene mandata a servizio presso l’Irminio, una grande masseria nelle campagne ragusane. Qui si confronta con un universo rigido, fatto di gerarchie sociali e silenzi imposti, ma trova anche uno spazio inatteso: la cucina, luogo caotico e vitale in cui, per la prima volta, la solitudine si attenua. L’arrivo dei villeggianti, giovani appartenenti all’aristocrazia locale, segna una svolta decisiva. Tra amicizie profonde, risvegli affettivi e una scoperta del desiderio che rompe i confini imposti dal suo ruolo sociale, la vita di Marianna cambia direzione. In questo percorso, il romanzo racconta la formazione di una coscienza nuova: quella di una che impara, con fatica e coraggio, a desiderare qualcosa per sé. Ispirato alla storia familiare dell’autrice, il si costruisce come un affresco intenso di vita popolare e femminile, in cui la narrazione restituisce voce a chi spesso è rimasto ai margini della storia ufficiale. La scrittura di Cosetta alterna realismo e tensione emotiva, restituendo una protagonista destinata a restare impressa nella memoria del lettore. 

Per la Giunti, si tratta di un esordio di forte impatto: un romanzo che punta alla grande narrazione senza rinunciare alla cura stilistica e alla profondità dei personaggi. Un’opera che racconta la possibilità, spesso dolorosa ma necessaria, di diventare sé stessi. “Soltanto il giorno” per Antonio Franchini “restituisce al lettore il piacere della grande narrazione”. Per Nicoletta Verna, “seguire questo romanzo è stato un appassionante. Al c’è una protagonista memorabile”. La nuova collana Milleluci intende coniugare rigore letterario e piacere per la lettura. 

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