lunedì 25 Maggio 2026
Marco Montingelli

“Sono nipote di Salvini, vi faccio licenziare”. Le minacce di Marco Montingelli dopo il fermo per guida pericolosa

L'attore 35enne è stato inseguito dai carabinieri per venti minuti. Positivo all'alcol test, ora dovrà presentarsi davanti al giudice in autunno

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Voi non sapete chi sono io. Sono il nipote di Matteo Salvini, conosco Piantedosi”. Ha risposto così Marco Montingelli, attore 35enne che nella notte di ieri è stato fermato dai carabinieri per guida pericolosa. “Siete fregati, comunisti di m… Vi faccio licenziare”. Minacce che hanno costretto le autorità a tirarlo fuori dall’auto. A quel punto l’uomo ha opposto resistenza, strattonando un ufficiale dalla giacca e pronunciando frasi sconnesse. Uno dei carabinieri è rimasto lievemente ferito, lesioni che guariranno in tre giorni. Come riporta Il Messaggero.

È stato successivamente ammanettato e sottoposto all’alcol test, che – benché risultato positivo – non ha superato la soglia massima di legge. È stato comunque predisposto il fermo e il processo per direttissima con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L’arresto è stato convalidato senza che sia stata applicata nessuna misura cautelare. Chiamato di fronte al giudice e assistito dall’avvocato Gianluca Pandolfo, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Non è stata accolta la richiesta dei domiciliari da parte della pm Anna Ricci, ma la questione non può dirsi conclusa. In autunno avrà inizio il processo per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

L’inseguimento

L’attore, a bordo della sua Toyota Yaris nera, è passato davanti a una pattuglia dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, presente su Lungotevere in Augusta, a tutta velocità. La guida era evidentemente instabile e potenzialmente pericolosa, è partito quindi l’inseguimento della vettura. La sirena si è attivata dopo che il 35enne ha superato il semaforo rosso senza fermarsi.

A quel punto, la fuga è proseguita lungo il Lungotevere delle Navi, passando davanti al Palazzo della Marina. All’altezza di Piazzale delle Belle Arti, ha svoltato a destra imboccando l’omonima via. La corsa, durata circa venti minuti, si è conclusa alcune centinaia di metri più avanti, quando è stato costretto a rallentare per evitare di tamponare un’altra automobile.

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