domenica 16 Agosto 2026
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Terremoto di magnitudo 7,7 a Flores, sale il bilancio delle vittime

Il violento sisma ha colpito l’isola di Flores il 15 agosto, provocando almeno 53 morti e 135 feriti; le scosse di assestamento continuano a complicare i soccorsi

Di Redazione
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Un di magnitudo 7,7 ha colpito l’Indonesia orientale nella mattinata di sabato 15 agosto, causando una delle emergenze sismiche più gravi degli ultimi anni nel Paese. La scossa ha interessato soprattutto l’isola di , nella di , dove il violento movimento della terra ha provocato vittime, feriti, crolli, frane e ingenti danni alle abitazioni e alle infrastrutture. Il bilancio è salito ad almeno 53 morti e 135 feriti, mentre le squadre di continuano a lavorare nelle aree più colpite alla ricerca di eventuali persone ancora in difficoltà.

Una scossa violentissima scuote Flores

Il terremoto ha colpito l’area di Flores nelle prime ore della giornata, con un epicentro al largo della costa settentrionale dell’isola e a una profondità relativamente bassa. La forza del sisma ha provocato momenti di panico tra la popolazione e ha spinto migliaia di persone ad abbandonare rapidamente le proprie abitazioni. Molti residenti hanno preferito trascorrere la notte all’aperto o all’interno di strutture di fortuna per di nuovi crolli e delle numerose scosse successive.

Le autorità indonesiane hanno registrato quasi mille scosse di assestamento nelle ore successive al terremoto principale. Solo una parte di queste ha raggiunto un’intensità percepibile dalla popolazione, ma la sequenza sismica continua a creare forte apprensione. Le continue vibrazioni rendono infatti più rischioso l’ingresso negli edifici danneggiati e complicano il lavoro dei soccorritori impegnati nella verifica delle strutture e nella ricerca delle persone eventualmente rimaste intrappolate.

Frane, strade interrotte e soccorsi difficili

Il terremoto ha provocato danni a oltre 1.300 abitazioni e a numerosi edifici pubblici, comprese scuole, strutture sanitarie e altre infrastrutture fondamentali per la popolazione. In diverse zone le frane hanno ostruito le strade e rallentato l’arrivo degli aiuti. I soccorritori devono quindi affrontare un doppio problema: da una parte cercano persone tra le macerie, dall’altra devono raggiungere comunità che le frane e i danni alla rete stradale hanno temporaneamente isolato.

Le operazioni coinvolgono migliaia di uomini delle forze dell’ordine, dell’ e dei servizi di emergenza. Le squadre specializzate stanno rimuovendo detriti e controllando gli edifici maggiormente danneggiati. In alcune località i soccorritori hanno dovuto lavorare in condizioni particolarmente difficili, mentre la popolazione attende tende, acqua potabile, medicinali, , coperte e generatori per l’elettricità.

Circa 5.000 persone hanno lasciato le proprie case dopo il terremoto. Molti sfollati hanno trovato riparo in strutture sportive, tende allestite dalle autorità o sistemazioni di fortuna. La paura di nuove scosse impedisce a numerose famiglie di rientrare nelle abitazioni, anche quando i danni non sembrano immediatamente gravi.

Allerta revocata dopo il terremoto

La posizione dell’epicentro, in mare e vicino alla costa di Flores, ha fatto scattare anche un’allerta tsunami. Le autorità hanno invitato la popolazione delle aree costiere a spostarsi verso zone più sicure mentre i sistemi di monitoraggio controllavano l’eventuale arrivo di onde anomale. Dopo le prime verifiche, le autorità hanno revocato l’allerta. Il rischio tsunami non ha quindi prodotto una nuova emergenza di grandi dimensioni, ma l’avviso iniziale ha aumentato ulteriormente la paura tra gli abitanti già sconvolti dalla violenza della scossa.

L’Indonesia conosce bene il pericolo legato ai terremoti e agli tsunami. Il Paese si trova infatti lungo il cosiddetto Anello di Fuoco del Pacifico, una delle aree del pianeta caratterizzate dalla maggiore sismica e vulcanica. Proprio Flores aveva già vissuto una tragedia simile nel 1992, quando un forte terremoto provocò uno tsunami e causò circa 2.500 vittime. Il ricordo di quella catastrofe rende ancora più forte la preoccupazione degli abitanti dopo la nuova scossa.

La macchina dei soccorsi resta in movimento

Le autorità hanno concentrato gli interventi nelle aree che presentano i danni più pesanti, in particolare nei territori di Manggarai, Manggarai Orientale e Nagekeo. Le squadre cercano di raggiungere anche le comunità che hanno subito l’interruzione delle comunicazioni o dell’energia elettrica. La priorità resta salvare eventuali superstiti, assistere i feriti e garantire condizioni minime di sicurezza agli sfollati.

Gli ospedali delle zone interessate hanno dovuto gestire un improvviso aumento dei pazienti. In alcune strutture il personale sanitario ha trasferito parte dell’assistenza all’esterno, utilizzando tende e spazi temporanei per evitare ulteriori rischi legati alle condizioni degli edifici. I soccorritori continuano inoltre a verificare le segnalazioni provenienti dalle località più isolate.

Il terremoto ha provocato anche una forte emergenza psicologica. Molti residenti hanno trascorso ore senza dormire, temendo nuove scosse e possibili crolli. Le immagini provenienti dalle zone colpite mostrano edifici danneggiati, strade invase dai detriti e gruppi di persone riunite all’aperto in attesa di poter ricevere assistenza. La paura resta alta proprio a causa della lunga sequenza di scosse di assestamento che ha seguito il terremoto principale.

Attenzione anche agli italiani presenti sull’isola

La situazione ha richiesto attenzione anche per i cittadini italiani presenti in Indonesia. Le autorità italiane hanno seguito l’evolversi dell’emergenza e hanno mantenuto i contatti con le persone presenti nelle zone interessate. Secondo gli aggiornamenti disponibili, non risultano italiani tra le vittime del terremoto. Nell’area di Flores si trovavano anche turisti italiani, alcuni dei quali hanno dovuto affrontare difficoltà negli spostamenti a causa dei danni provocati dal sisma.

Tra le persone interessate dall’emergenza figurano anche 13 turisti bolognesi, che hanno lasciato Flores e raggiunto Bali dopo le difficoltà provocate dal terremoto. La loro partenza dall’isola ha consentito al gruppo di allontanarsi dalla zona maggiormente colpita e di proseguire il viaggio in condizioni più sicure.

Indonesia sotto pressione dopo una delle scosse più gravi degli ultimi anni

Il terremoto di Flores rappresenta una nuova drammatica emergenza per l’Indonesia, un Paese abituato a convivere con una forte attività sismica ma ancora una volta costretto a fronteggiare un evento di enorme intensità. Il numero delle vittime, salito a 53, potrebbe cambiare mentre i soccorritori completano le verifiche nelle aree più difficili da raggiungere. Le autorità continuano quindi a mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle zone interessate da frane, crolli e interruzioni delle infrastrutture.

La fase più delicata riguarda ora la ricerca di eventuali superstiti, l’assistenza alle migliaia di persone che hanno lasciato le proprie abitazioni e il ripristino dei collegamenti. Le squadre di emergenza devono inoltre continuare a controllare gli edifici danneggiati e le strade interessate dalle frane. Flores affronta così una lunga fase di emergenza, mentre la terra continua a tremare e migliaia di persone attendono aiuti e condizioni sufficientemente sicure per poter tornare alla normalità.

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