googlef35cdb6cf8e7c110-1.html
domenica 19 Aprile, 2026
Logo La Sintesi
bandiera americana

Tutte le volte che gli Stati Uniti hanno attaccato altri Paesi: dalle “armi chimiche di Saddam” alla bomba iraniana

Le aggressioni da parte di Washington dal 1945 ad oggi

Da Alessio Matta
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Ogni guerra ha la sua giustificazione. Ogni bomba ha una spiegazione. Questa volta il motivo si chiama Iran e il rischio è la bomba atomica. Washington dice di voler fermare Teheran prima che costruisca l’arma nucleare. Una minaccia, sostengono. Una necessità, spiegano. Ma la storia recente pesa come un macigno.

Nel 2003 gli Stati Uniti invadono l’Iraq con una motivazione precisa: Saddam Hussein possiede armi di distruzione di massa. Devono essere pronte all’uso. Devono rappresentare un pericolo per il mondo. Quelle armi però non vengono mai trovate. La guerra invece c’è. E cambia il Medio Oriente. Oggi il copione sembra lo stesso. L’ennesimo intervento militare americano colpisce un altro Paese. Questa volta nel mirino c’è l’Iran.

Non è la prima volta che Washington usa la forza fuori dai propri confini. Dal 1945 gli Stati Uniti hanno attaccato più di venti paesi tra Asia, Medio Oriente, Europa, Africa e America Latina.

Durante la Seconda guerra mondiale le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki vengono distrutte dalle bombe atomiche. Negli anni Cinquanta arriva la guerra di Corea con raid continui sulla Corea del Nord. Tra gli anni Sessanta e Settanta l’aviazione americana bombarda Vietnam, Laos e Cambogia. Solo sul Laos cadono oltre due milioni di tonnellate di ordigni.

Dopo l’11 settembre 2001, gli Stati Uniti reagiscono con forza. Gli attentati scuotono l’opinione pubblica americana e aprono nuovi fronti: due conflitti terminati soltanto vent’anni dopo con la disastrosa ritirata delle truppe statunitensi da Kabul nell’agosto del 2021 .

Ora tocca all’Iran. Cambiano i presidenti, cambiano le motivazioni. Le bombe restano. E ogni volta la promessa è la stessa: fermare una minaccia prima che sia troppo tardi.

Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata