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sabato 18 Aprile, 2026
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Emmanuel Macron, presidente francese

Macron, più bombe meno regole

Macron annuncia che aumenterà l'arsenale francese a scopo difensivo

Da Alessandro Marotta
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Dal discorso di Emmanuel Macron alla base di Île Longue emerge una rottura con la consueta politica estera. La Francia espanderà il proprio arsenale nucleare e smetterà di comunicarne le cifre esatte. Troppo rischio di alimentare dinamiche al rialzo, spiega il presidente francese. La direzione è chiara: più testate, meno trasparenza, più autonomia. Proposta una strategia europea di deterrenza avanzata che implementi l’arsenale NATO

Un arsenale che si rinnova 

Il programma di modernizzazione è in corso su tutti i vettori. Entro il 2036 entrerà in servizio L’Invincible, sottomarino nucleare lanciamissili di terza generazione. Implementi anche sul fronte missilistico,  in sviluppo un programma ipersonico strategico e si rinnova la componente nucleare. La Francia ha inoltre consolidato la produzione nazionale di trizio, garantendosi l’autosufficienza sul combustibile che alimenta le testate. La dottrina rimane difensiva e non ci sarà nessun impiego tattico sul campo di battaglia.

Deterrenza avanzata

Macron propone ai partner europei – tra cui non c’è l’Italia –  la “deterrenza avanzata”. Non comporta condivisione del controllo sulle armi né del processo decisionale. Offre esercitazioni congiunte e integrazione su tre pilastri: allerta precoce dallo spazio tramite programma satellitare, difesa antimissile con sistemi, attacco in profondità con missili a lunghissima gittata sviluppati con Germania e Regno Unito.

Regole da riscrivere

Macron invita gli europei a smettere di delegare la propria sicurezza a regole scritte da altri e a costruire un quadro normativo fondato sui propri interessi. Sul nucleare civile, Parigi difende la propria scelta: il 70% dell’elettricità francese è prodotta da centrali atomiche, decarbonizzata e sovrana. Un vertice internazionale è già annunciato per promuovere lo sviluppo del settore.

Forza o paura?

Macron non parlava in questo modo alla nazione francese dai tempi della pandemia. Un discorso che molti attendevano ma che non ha detto molto di più di quanto già annunciato nei giorni precedenti. La Francia vuole porsi in prima linea per guidare una coalizione che possa essere alternativa a quella statunitense ma l’unico deterrente che riesce ad immaginare è quello militare e nucleare contribuendo ad ampliare il clima di tensione. Le parole di Macron suonano come il ruggito debole di un leone molto impaurito, il tentativo di una prova di forza che non ha convinto molto.

A cura di Alessandro Marotta
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