Il 27 febbraio 2026, dal palco del Salon International de l’Agriculture di Parigi, Ursula von der Leyen ha annunciato l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale tra l’Unione europea e il Mercosur. Firmato a gennaio, il trattato entra in vigore senza che un solo parlamentare europeo abbia votato a favore.
Macron scopre di non contare nulla
La reazione francese è stata immediata e furiosa. Emmanuel Macron ha denunciato “una scelta unilaterale” della Commissione, riferendosi alla notizia come “una brutta sorpresa”. La ministra dell’Agricoltura Annie Genevard ha detto di rimpiangere la decisione. L’eurodeputata Céline Imart, agricoltrice del Tarn, ha invece usato termini più netti: “La Francia è diventata lo zerbino d’Europa“. Il paese su cui si calpestano gli interessi ogni volta che Bruxelles deve dare un segnale al mondo. Il motivo? La Francia non è in grado di farsi valere, non viene più ascoltata e la politica economica favorisce i paesi industriali del Nord Europa.

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Una decisione che divide l’Europa
Von der Leyen ha la competenza esclusiva in materia di commercio estero e il Parlamento europeo non può bloccarla. La presidente della Commissione sostiene che l’accordo “non ha che vantaggi” e rappresenta una risposta strategica ai dazi statunitensi. La notizia non è stata presa molto bene in Francia. FDSEA e i Jeunes Agriculteurs di Maine-et-Loire hanno già detto che rifiuteranno i controlli nelle loro aziende. Perché dovrebbero rispettare le norme produttive tra le più restrittive al mondo mentre viene importata carne sudamericana che non le rispetta? Le carni bovine sudamericane infatti non rispettano gli stessi standard europei su tracciabilità sanitaria, alimentazione animale e ambiente.
Chi comanda davvero?
La questione è più di un semplice disaccordo politico. Hervé Lapie, segretario generale della FNSEA, ha posto la domanda che molti si fanno senza dirlo “Ursula von der Leyen rappresenta l’Unione europea o la Germania?” È oggettivo infatti che la decisione avvantaggia le economie manifatturiere del nord Europa, che esportano macchinari e prodotti industriali in Sudamerica, e colpisce i paesi agricoli del sud, Francia in testa. L’accordo UE-Mercosur non è solo un trattato commerciale. È una cartina di tornasole di chi detiene il potere reale a Bruxelles. La risposta, in questo momento, non è Parigi.
A cura di Alessandro Marotta
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