Mohseni-Ejei e Hassan Rouhani, candidati anche Hassan Khomeini, Sadeq Larijani, Mojtaba Khamenei e Ali Larijani. Sono questi i potenziali successori di Ali Khamenei, l’ex Guida Suprema della Repubblica Islamica. La decisione spetta all’Assemblea degli Esperti, ma nella fase transitoria il potere è gestito da un Consiglio provvisorio composto dal presidente Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura Gholamhossein Mohseni-Ejei e dall’ayatollah Alireza Arafi.
Chi sarà la prossima Guida Suprema, salvo cambio di regime
Tra i nomi più rilevanti emerge Mohseni-Ejei, figura ultraconservatrice con solidi legami negli apparati di sicurezza e nei Pasdaran. Ex ministro dell’Intelligence, seguirebbe la linea di Khamenei.
Diversa è la prospettiva se si apre ad Hassan Rouhani, presidente dal 2013 al 2021 e considerato un conservatore moderato. Durante il suo mandato sottoscrisse l’accordo sul nucleare con Stati Uniti ed Europa. La sua nomina potrebbe dare un’impronta negoziale alla politica estera iraniana.

Hassan Rouhani – ph: ANSA
Hassan Khomeini, nipote del fondatore della Repubblica Islamica, viene invece percepito come un riformista. Sostenuto dagli ambienti – per così dire – progressisti, rappresenterebbe un chiaro segnale di distensione. Tuttavia, non è ben inserito nei centri reali del potere.
C’è poi Mojtaba Khamenei, figlio della Guida scomparsa. Dispone di conseguenza di forti relazioni con i Pasdaran ed è perfettamente integrato nei settori più influenti dell’apparato di sicurezza, ma con una reputazione meno solida, frutto di notizie su presunti arricchimenti e acquisizioni immobiliari in Occidente.
Inclusi anche Ali Larijani, storico esponente conservatore, figura chiave nell’establishment degli ultimi decenni e al momento nel processo di transizione, e Sadeq Larijani, ayatollah intransigente ed ex capo della magistratura dal 2009 al 2019.
A cura di Maria Vittoria Ciocci
