domenica 16 Agosto 2026
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Barcellona, aggressione fuori da un locale: 21enne italiano in coma farmacologico

Il ragazzo avrebbe riportato gravi lesioni cerebrali, mentre un amico ha riportato una ferita allo zigomo nel tentativo di difenderlo

Di Redazione
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Una serata di a si è trasformata in un incubo per un gruppo di italiani della provincia di Treviso. Nicola Maggiotto, 21 anni, originario dell’area di Asolo, si trova ricoverato in terapia intensiva in un ospedale della città catalana dopo una violenta aggressione avvenuta all’esterno di un locale nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Le sue condizioni restano gravi e i medici lo tengono in coma farmacologico a delle conseguenze riportate dopo il pestaggio. Il giovane avrebbe inoltre riportato a livello cerebrale e la prognosi resta riservata.

Secondo la fornita dai compagni di viaggio e riportata dal padre del ragazzo, gli italiani si trovavano a Barcellona per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Il gruppo comprendeva otto giovani, tutti 21enni e residenti nella provincia di Treviso. La serata era iniziata senza particolari problemi, ma intorno alle 22 del 12 agosto la situazione sarebbe precipitata quando due ragazzi del gruppo, tra cui Nicola Maggiotto, si sono allontanati dagli altri e sono usciti all’esterno del locale. Proprio in quel momento sarebbe iniziata l’aggressione.

L’aggressione fuori dal locale e l’accerchiamento

Le informazioni disponibili descrivono un episodio ancora in fase di ricostruzione. Una dozzina di giovani spagnoli avrebbe avvicinato i due italiani e avrebbe iniziato a picchiarli per motivi che gli investigatori devono ancora chiarire. La dinamica precisa non risulta infatti definita in ogni suo dettaglio e al momento non emerge un movente certo. Secondo il racconto degli amici, i due ragazzi sarebbero rimasti isolati rispetto al resto della comitiva e avrebbero subito una violenta aggressione da parte del gruppo.

Nicola Maggiotto avrebbe avuto la peggio. Durante il pestaggio il giovane avrebbe ricevuto un violento colpo alla nuca, perdendo immediatamente i . La gravità delle conseguenze ha richiesto il trasferimento in ospedale e il successivo ricovero in terapia intensiva. I medici hanno riscontrato lesioni cerebrali e hanno deciso di mantenere il ragazzo in coma farmacologico per consentire all’organismo di affrontare le conseguenze del trauma. La famiglia, raggiunta dalle notizie dell’aggressione, ha quindi affrontato il viaggio verso Barcellona per assistere il giovane durante le ore più difficili.

Gli amici intervengono per difenderlo

Quando gli altri componenti della comitiva hanno capito che i due amici stavano subendo un’aggressione, sono intervenuti per cercare di fermare il pestaggio. Il tentativo di soccorso avrebbe provocato un’ulteriore colluttazione tra il gruppo italiano e i giovani spagnoli. La situazione sarebbe rimasta molto concitata fino all’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine, momento nel quale gli aggressori si sarebbero allontanati.

Oltre a Nicola Maggiotto, anche un altro ragazzo italiano ha riportato conseguenze fisiche. Il giovane aveva cercato di intervenire per difendere l’amico e, durante la colluttazione, ha subito una profonda ferita allo zigomo. I medici hanno dovuto applicare alcuni punti di sutura. Le sue condizioni, tuttavia, risultano molto meno preoccupanti rispetto a quelle del 21enne ricoverato in terapia intensiva e il ragazzo è successivamente uscito dall’ospedale.

Il movente resta ancora da chiarire

Uno degli elementi ancora da chiarire riguarda il motivo che avrebbe fatto scattare l’aggressione. Al momento non risulta un tentativo di rapina. Dalle prime informazioni raccolte non emergerebbe infatti la sottrazione di denaro o di altri oggetti personali ai ragazzi italiani. I portafogli e gli effetti personali delle vittime sarebbero rimasti al loro posto. Questo elemento porta gli investigatori a concentrarsi sulla ricostruzione della lite e sulle ragioni che avrebbero portato il gruppo di giovani spagnoli ad avvicinare i due italiani.

Restano quindi diversi interrogativi sulla dinamica della notte. Gli investigatori dovranno stabilire cosa sia accaduto nei minuti all’aggressione, se ci sia stata una discussione all’ o all’esterno del locale e quale circostanza abbia trasformato la situazione in un pestaggio di gruppo. Il movente non risulta ancora accertato e ogni ricostruzione dovrà necessariamente tenere conto degli elementi raccolti dalle autorità e delle testimonianze delle persone presenti.

Il consolato segue la situazione e assiste la famiglia

La vicenda ha coinvolto anche le autorità diplomatiche italiane. Il consolato italiano a Barcellona ha avviato l’assistenza ai giovani coinvolti e mantiene i contatti con la famiglia di Nicola Maggiotto, arrivata nella città catalana dopo aver appreso della gravità delle condizioni del ragazzo. L’assistenza riguarda anche l’altro connazionale ferito durante l’aggressione, che ha potuto lasciare l’ospedale dopo le cure.

Nel frattempo, l’attenzione della famiglia resta concentrata sulle condizioni di Nicola. Il giovane continua a ricevere cure intensive mentre i medici valutano l’evoluzione del quadro neurologico. La prognosi resta riservata e al momento non è possibile stabilire quali saranno i tempi del . Le prossime ore saranno quindi importanti per capire come reagirà il ragazzo alle cure e se le sue condizioni potranno mostrare segnali di miglioramento.

L’episodio ha sconvolto anche gli amici che si trovavano con lui in vacanza. Quello che doveva essere un viaggio all’estero tra coetanei si è trasformato in una drammatica corsa contro il tempo per salvare un amico. La ricostruzione completa dell’aggressione dovrà ora chiarire cosa abbia provocato il pestaggio e individuare le responsabilità individuali. Al centro della vicenda resta soprattutto la condizione di Nicola Maggiotto, 21enne della provincia di Treviso che lotta in terapia intensiva dopo quella che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata una violenta aggressione di gruppo avvenuta fuori da un locale di Barcellona.

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