mercoledì 19 Agosto 2026
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L’Etna continua a eruttare, arrivi aerei limitati

L’attività del vulcano resta intensa e la presenza di cenere in atmosfera continua a condizionare il traffico aereo

Di Redazione
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L’Etna continua a creare disagi in Sicilia anche oggi, lunedì 17 agosto 2026. Dopo i problemi registrati nei giorni scorsi, quando l’attività vulcanica aveva provocato pesanti conseguenze sul traffico aereo e la chiusura dello scalo di Catania, la situazione resta ancora delicata. Il vulcano continua infatti a mostrare una significativa attività eruttiva, con nuove emissioni di cenere dal cratere Voragine e una nuova bocca effusiva nella Valle del Bove. La presenza di materiale vulcanico in atmosfera continua a rappresentare un elemento di attenzione per la sicurezza della navigazione aerea e costringe le autorità a mantenere alcune limitazioni operative.

Arrivi limitati all’aeroporto di Catania

La principale conseguenza per i viaggiatori riguarda ancora una volta l’aeroporto di Catania-Fontanarossa. La società di gestione SAC ha comunicato nella giornata di oggi la proroga della chiusura dello corrispondente al settore B1. La misura deriva dalla presenza di nell’atmosfera, che continua a interferire con le normali condizioni operative nelle aree interessate dai voli. Per questo motivo lo scalo resta operativo, ma con una capacità ridotta per gli in arrivo.

Il limite attualmente stabilito consente un massimo di 10 aerei in arrivo ogni ora. La restrizione proseguirà, secondo le indicazioni diffuse oggi, fino alle 12 di martedì 18 agosto, salvo ulteriori legati all’evoluzione dell’attività dell’Etna e alla quantità di cenere presente nello spazio aereo. Al contrario, non risultano restrizioni per i voli in partenza. Questa differenza permette allo scalo di continuare a operare, ma non elimina il rischio di per i passeggeri che attendono un volo in arrivo o che devono successivamente proseguire il proprio viaggio da Catania.

La situazione attuale risulta quindi meno grave rispetto ai giorni caratterizzati dalla chiusura completa dell’aeroporto, ma non permette ancora di parlare di ritorno alla piena normalità. La riduzione della capacità degli arrivi può infatti produrre conseguenze sull’intera programmazione delle compagnie aeree, soprattutto in un di intenso traffico turistico come quello di . Un numero più basso di atterraggi ogni ora può generare attese, ritardi e possibili modifiche agli orari programmati, anche quando il singolo volo non presenta direttamente un problema tecnico.

Nuova bocca effusiva nella Valle del Bove

Nel frattempo l’Etna continua a evolvere sul fronte vulcanico. Nella mattinata di oggi l’Osservatorio Etneo dell’INGV ha rilevato l’apertura di una nuova bocca effusiva nella Valle del Bove, a una quota compresa tra 2.200 e 2.350 metri. Dalla nuova bocca ha avuto origine una colata lavica. Il personale dell’Osservatorio Etneo sta svolgendo rilievi sul terreno per raccogliere ulteriori informazioni sull’evoluzione del fenomeno.

Contemporaneamente, il cratere Voragine continua a emettere cenere. I venti stanno trasportando il materiale vulcanico verso sud-est, rendendo particolarmente importante il monitoraggio della dispersione della nube. L’emissione di cenere rappresenta infatti uno dei principali fattori che condizionano il traffico aereo, perché la presenza di particelle vulcaniche nell’atmosfera può creare condizioni incompatibili con il normale svolgimento delle operazioni di volo.

La nuova attività nella Valle del Bove non significa automaticamente che l’Etna stia entrando in una fase più pericolosa per le aree abitate. Le autorità e gli organismi scientifici seguono però con attenzione ogni variazione dell’attività del vulcano. L’apertura di una bocca effusiva e la contemporanea emissione di cenere dalla Voragine mostrano infatti che il sistema vulcanico resta particolarmente dinamico.

La situazione resta sotto osservazione

Per chi deve viaggiare da o verso Catania nella giornata di oggi, il consiglio più importante riguarda il costante dello stato del proprio volo. Le limitazioni possono infatti cambiare in base all’evoluzione della nube di cenere e alle condizioni dello spazio aereo. Anche quando l’aeroporto rimane aperto, la riduzione degli arrivi può modificare gli orari effettivi rispetto a quelli indicati nella programmazione iniziale.

Il quadro del 17 agosto conferma quindi che i disagi provocati dall’Etna non sono ancora terminati. L’aeroporto di Catania continua a funzionare e le partenze non subiscono al momento limitazioni, ma gli arrivi restano contingentati. La misura interessa fino a 10 aeromobili ogni ora e resta in vigore fino alle 12 di domani, martedì 18 agosto, mentre gli esperti continuano a osservare l’attività del vulcano.

La situazione potrebbe cambiare rapidamente. L’Etna ha infatti dimostrato ancora una volta quanto la propria attività possa incidere sulle e sui trasporti della Sicilia orientale. Per i passeggeri, dunque, la giornata del 17 agosto resta caratterizzata da una situazione di operatività aeroportuale ridotta ma non di chiusura dello scalo. Le autorità continueranno a valutare le condizioni dello spazio aereo sulla base della presenza di cenere e dell’evoluzione dell’attività eruttiva.

Al momento, dunque, Catania non torna completamente alla normalità: l’Etna continua a emettere cenere, una nuova bocca effusiva alimenta una colata lavica nella Valle del Bove e l’aeroporto mantiene limitazioni sugli arrivi. Le prossime ore saranno decisive per capire se la dispersione della cenere consentirà di aumentare nuovamente la capacità dello scalo oppure se le restrizioni dovranno proseguire oltre il termine attualmente previsto.

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