sabato 29 Agosto 2026

Conte: “Saremo compatti anche dopo i gazebo delle primarie per mandare via Meloni insieme”

Giuseppe Conte rilancia il campo largo e assicura l’unità del centrosinistra dopo le primarie. Al centro anche programma, politica estera e alternativa al governo Meloni

Di Redazione
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Giuseppe rilancia da Volturara Appula l’idea di un centrosinistra unito, nonostante le divisioni sulle primarie per la scelta del candidato premier. Alla presentazione del suo libro Una nuova primavera, l’ del Consiglio ribadisce che il percorso dovrà essere deciso attraverso i gazebo: «Un percorso comune non può essere individuato da un vertice, lo dobbiamo decidere insieme». Il leader del Movimento 5 Stelle guarda però oltre la competizione interna e assicura che, dopo il , il campo largo resterà compatto con l’obiettivo di battere Giorgia Meloni. «Saremo compatti anche dopo i gazebo delle primarie», è il messaggio lanciato alla platea.

L’intesa nei territori

A Volturara Conte gioca in casa. Nato a pochi chilometri da qui, ricorda il legame con il territorio e la vicenda personale che lo portò da bambino a essere ricoverato a Lucera dopo una frattura al femore. Prima dell’incontro pubblico, il sindaco Giuseppe Pitta lo accoglie in municipio per una breve cerimonia, alla quale partecipa anche la madre di Conte. L’esperienza amministrativa locale diventa anche un esempio del possibile modello per il centrosinistra nazionale. Il sindaco, espressione civica sostenuta anche dai 5 Stelle, governa infatti con una coalizione ampia. «Qui si governa tutti insieme, è stata un’intesa naturale», osserva Conte, mentre sul piano nazionale invita a lavorare già da settembre alla costruzione di un programma condiviso.

Le distanze sulla

Uno dei principali terreni di confronto resta la politica internazionale. Conte respinge le accuse di essere filorusso o putiniano e ribadisce di aver sempre condannato l’aggressione russa all’Ucraina. La sua critica riguarda soprattutto la strategia europea: secondo il leader M5S, l’ dovrebbe puntare maggiormente sul negoziato invece di affidarsi all’escalation militare. Conte precisa però di non essere contrario alla difesa: «Se siamo pacifisti, non siamo antimilitaristi». L’ premier sostiene anzi l’idea di una difesa comune europea, che potrebbe consentire agli Stati di coordinare gli investimenti e ridurre i costi.

L’attacco a Meloni

Nel suo intervento non manca una critica alla . Conte contesta l’idea che la lunga permanenza al governo sia automaticamente sinonimo di successo politico. «Te lo assicuri se fai il bene dell’establishment», afferma, ricordando di essere mandato a casa due volte. Il leader M5S rivendica quindi la propria autonomia e guarda alle prossime primarie senza rinunciare all’obiettivo comune: costruire un’ progressista capace di contendere il governo alla maggioranza di centrodestra.

“Progressista, ma non di sinistra”

Conte insiste infine sull’identità del Movimento 5 Stelle. «Progressista è una parola nuova», spiega, distinguendola dalla tradizione della sinistra. Il suo obiettivo è definire un’identità fondata sulla tutela sociale, sul contrasto alle ingiustizie e sul rispetto tra forze politiche diverse. Le primarie, dunque, saranno un passaggio competitivo ma non dovrebbero trasformarsi in una frattura definitiva. La , per Conte, resta quella di tenere insieme sensibilità differenti e arrivare alle elezioni con un campo largo unito.

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