È scattata l’operazione per il rientro in patria di Alessandro Di Battista a bordo di un’aeroambulanza speciale. Il trasferimento dell’ex parlamentare 48enne, inizialmente programmato per il 4 settembre, era stato sospeso a causa di un improvviso quadro clinico che aveva costretto i medici cubani a un nuovo intervento chirurgico all’Avana. Decisive per lo sblocco del viaggio sono state le valutazioni effettuate sul posto dai due specialisti inviati dal Policlinico Gemelli di Roma — il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa e l’anestesista Isabella Melchionda — che hanno certificato l’idoneità del paziente ad affrontare la traversata transatlantica.
I dettagli del volo e il ricovero al Policlinico Gemelli
Il piano di volo prevede un tragitto a tappe e a bassa quota della durata complessiva di circa 12 ore, strutturato per garantire la costante stabilizzazione dei parametri medici durante il viaggio. I costi dell’aeroambulanza saranno interamente coperti dalla polizza assicurativa stipulata prima del viaggio. L’arrivo nello scalo romano è previsto per il pomeriggio di sabato: ad attendere Di Battista ci sarà il trasferimento diretto al Policlinico Gemelli, dove l’ex esponente del Movimento 5 Stelle proseguirà il percorso terapeutico e di riabilitazione.
Il decorso clinico e le ultime dichiarazioni
L’associazione “Schierarsi”, da lui fondata, ha confermato che la fase post-operatoria sta proseguendo «nel migliore dei modi», pur mantenendo la massima riservatezza sui dettagli sanitari. Prima del rientro, Di Battista aveva espresso gratitudine per le cure ricevute, dichiarando di sentirsi «ottimista» e ricordando con commozione il legame tra la medicina cubana e il personale sanitario palestinese: «diversi medici e infermieri palestinesi uccisi negli ultimi anni avevano studiato e ricevuto la loro formazione a Cuba», ha sottolineato prima di ringraziare i cittadini per la vicinanza mostrata.
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