mercoledì 28 Ottobre 2026

Zelensky apre a Putin al G20 di Miami, ma il Cremlino gela le speranze: «Se vuole parlare venga a Mosca»

Il presidente ucraino si dichiara pronto a un faccia a faccia a dicembre negli Stati Uniti in cerca di risultati concreti. La Russia replica con fermezza, mentre sul campo proseguono gli attacchi incrociati tra i due Paesi.

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

In vista del vertice del G20 previsto a Miami per il mese di dicembre, il presidente ucraino ha espresso una chiara apertura verso un possibile confronto diretto con il russo. Il capo di Stato ucraino ha sottolineato la necessità diplomatica dell’appuntamento: “Dobbiamo andarci. Dobbiamo incontrarci, parlare e prendere decisioni”, ha affermato Zelensky spiegando che ciò che direbbe a Putin conta meno dei risultati. Proseguendo nella sua analisi, il presidente ha ribadito l’importanza della sostanza rispetto alla forma: “Non è una questione di parole. Ciò che gli dirò o ciò che lui vorrà dire a me non conta. Contano i risultati. Tutto qui”.

La rigida replica di Mosca e la provocazione di

La risposta delle autorità russe all’ipotesi di un vertice neutrale negli Stati Uniti è con estrema freddezza. Il portavoce del , , ha infatti rigettato la prospettiva di un colloquio a margine del summit internazionale, ribadendo le condizioni poste da Mosca. Se Volodymyr Zelensky desidera realmente incontrare Vladimir Putin, può recarsi a Mosca, come già proposto dal presidente russo. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, commentando la disponibilità espressa dal leader ucraino a incontrare Putin a margine del vertice del G20 di Miami.

Raid e : la guerra non si ferma

Mentre sul piano si rincorrono le dichiarazioni sull’asse Miami-Mosca, sul terreno militare si registra una nuova notte di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Un missile russo ha colpito un impianto industriale a , provocando un morto e due feriti. Droni ucraini hanno invece preso di mira Tolyatti e , in territorio russo: colpito un impianto chimico strategico e segnalati incendi nei pressi di un aeroporto e di uno stabilimento automobilistico. Lo scenario bellico continua così a viaggiare in parallelo con i tentativi di dialogo, lasciando incerte le reali prospettive di pace.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata