lunedì 21 Settembre 2026

Zelensky a New York da Trump: il tycoon gli chiede di fermare gli attacchi alle raffinerie russe

Il presidente ucraino conferma un colloquio telefonico con il tycoon americano, definendo il futuro faccia a faccia nell'Assemblea generale dell'ONU un passaggio che «potrebbe cambiare molte cose». Sullo sfondo delle trattative di pace, fonti giornalistiche rivelano tuttavia le pressioni di Washington per interrompere gli attacchi alle infrastrutture petrolifere di Mosca

Di Redazione
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Un vertice a New York per ridisegnare la strategia del conflitto e verificare i margini per un negoziato. È l’annuncio diffuso da Volodymyr Zelensky a seguito di un lungo colloquio telefonico con . Il ucraino ha affidato a una nota sui social il proprio cauto ottimismo, definendo la conversazione intercorsa come un passaggio chiave per costruire un concreto «slancio diplomatico». A preparare il terreno per l’ moscovita e moscovita-statunitense nella Grande Mela era stata la recente missione a Kiev degli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Secondo quanto riferito dal leader ucraino, i due inviati hanno potuto verificare sul campo le della popolazione e le criticità infrastrutturali del Paese, ponendo le basi per un piano operativo incentrato su tre direttrici primarie: la sicurezza alimentare, la tutela delle reti energetiche e la salvaguardia della dei civili.

La pressione di Trump sugli attacchi alle raffinerie

Se la linea ufficiale stilata da Kiev mette l’accento sulla priorità assoluta di un percorso di de-escalation guidato dal team americano, la ricostruzione dei dettagli del colloquio fornita dalla testata Axios rivela un quadro più complesso. Secondo fonti a conoscenza dei contenuti della telefonata, Trump avrebbe ripetutamente sollecitato Zelensky a interrompere gli attacchi sferrati con droni e missili a lungo raggio contro le raffinerie e i depositi di carburante sul territorio russo. Le incursioni ucraine contro le petrolifere di Mosca — come quella che ha recentemente colpito l’impianto di Kapotnya — starebbero infatti generando forti rincari nei prezzi globali del e dei . Il tema della energetica globale si conferma così un fattore d’attrito centrale, destinato a pesare in maniera determinante nei colloqui riservati previsti a margine dell’imminente Assemblea generale delle Nazioni Unite.

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