Schiaffi sul volto, strattonamenti violenti e percosse ai danni di bambini piccolissimi. È il quadro inquietante che emerge da un’indagine dei carabinieri di Monza, culminata nell’arresto della direttrice di un asilo nido, una donna di 55 anni residente a Villasanta. Gli investigatori contestano alla responsabile della struttura il reato di maltrattamenti aggravati nei confronti dei minori che frequentavano l’istituto. Le immagini raccolte durante gli accertamenti mostrano comportamenti aggressivi ripetuti, con bambini sollevati bruscamente, strattonati e colpiti fino a cadere sul pavimento.
Le denunce dei genitori e le telecamere nascoste
L’inchiesta ha preso avvio dalle segnalazioni che alcune famiglie hanno presentato nei mesi scorsi, denunciando presunti episodi di violenza all’interno dell’asilo. La Procura di Monza ha quindi autorizzato l’installazione di sistemi di ripresa audiovisiva per verificare quanto accadeva durante le attività quotidiane. I filmati hanno consentito ai carabinieri della Sezione operativa di ricostruire numerosi comportamenti che gli investigatori ritengono incompatibili con i doveri di assistenza, protezione e custodia dei bambini.
Schiaffi a due bambine per alcune palline da gioco
Uno degli episodi più gravi risale al pomeriggio del 26 ottobre. Secondo la ricostruzione investigativa, la direttrice avrebbe rimproverato due bambine perché avevano fatto uscire alcune palline da una vasca destinata ai giochi. La donna avrebbe quindi schiaffeggiato una delle piccole al volto, provocandone la caduta all’indietro, per poi strattonare l’altra e lanciare alcune palline contro la testa di entrambe. Le telecamere hanno registrato la sequenza, fornendo agli investigatori ulteriori elementi a sostegno delle accuse.
L’arresto e la decisione del giudice
Il 27 ottobre i carabinieri hanno raggiunto la donna nella sua abitazione e hanno eseguito l’arresto in flagranza differita, d’intesa con il pubblico ministero. Successivamente l’hanno accompagnata nel carcere milanese di San Vittore. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento e ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza, Villasanta. La direttrice resta indagata per maltrattamenti aggravati e conserva la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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