Non si ferma la psicosi nei cieli d’Europa. Una nuova ondata di allarmi bomba ha preso direttamente di mira le rotte collegate con la capitale italiana, provocando dirottamenti d’emergenza, atterraggi scortati e l’intervento immediato delle forze di sicurezza. Nel mirino delle minacce sono finiti due velivoli in servizio nella mattinata: un volo Wizz Air partito da Praga e diretto a Roma Fiumicino e un aereo Ryanair decollato dalla Capitale e diretto in Portogallo.
L’escalation rientra nella più ampia sequenza di atti intimidatori che nelle ultime ventiquattr’ore ha già paralizzato oltre 25 collegamenti aerei nell’intero continente, obbligando le autorità militari e civili ad attivare i protocolli di massima allerta antiterrorismo.
La telefonata anonima a Fiumicino: il volo da Praga deviato d’urgenza a Venezia
Il caso più critico ha riguardato il volo Wizz Air partito dalla Repubblica Ceca e atteso allo scalo di Roma Fiumicino. La centrale operativamente competente è stata allertata da una telefonata anonima giunta direttamente alla torre di controllo della Capitale, con la quale si segnalava la presenza di un ordigno esplosivo a bordo dell’aeromobile in fase di sorvolo.
Seguendo le procedure standard di sicurezza per scongiurare rischi sul principale hub nazionale, le autorità di navigazione aerea hanno ordinato l’immediata deviazione di rotta del velivolo. L’aereo è stato fatto virare d’urgenza verso l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia, dove è atterrato in un’area isolata della pista per permettere l’intervento degli artificieri e delle unità cinofile antiterrorismo, impegnati nelle operazioni di bonifica di bagagli e fusoliera.
Verifiche in corso a Lisbona sul volo decollato da Roma
Parallelamente, momenti di forte tensione si sono vissuti all’aeroporto Humberto Delgado di Lisbona. Un volo di linea della compagnia Ryanair, decollato di prima mattina da Roma, è stato fatto oggetto di un’ulteriore segnalazione di minaccia di bomba. L’allarme è scattato poco prima dell’atterraggio in terra lusitana, avvenuto intorno alle 8 locali (le 9 in Italia).
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, l’avviso sarebbe giunto alla Polizia di Pubblica Sicurezza portoghese (Psp) tramite una telefonata effettuata da un agente, sulla cui reale identità e attendibilità sta svolgendo verifiche la Polizia Giudiziaria. Il velivolo è stato confinato in una piazzola di sosta remota dove passeggeri ed equipaggio sono stati fatti sbarcare per consentire le perquisizioni a bordo. Le forze di polizia europee lavorano in stretto contatto per accertare se dietro la raffica di allarmi — che sta interessando anche il settore dei media — ci sia un’unica regia d’attacco informatico e psicologico.

