domenica 27 Settembre 2026
Francesco Cancellato

Il mistero di “anderdog”: così è partito lo spyware sui telefoni di Cancellato e Cesarini

La relazione tecnica, lunga 49 pagine, ricostruisce una sequenza quasi identica su tre dispositivi Android violati nel giro di poche ore

Di Redazione
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La vicenda dello spyware che ha colpito un e due prende forma grazie a una perizia depositata alla di Roma. La relazione tecnica, lunga 49 pagine, ricostruisce una sequenza quasi identica su tre dispositivi violati nel giro di poche ore, concentrandosi sulla notte tra il 13 e il 14 dicembre 2024. A colpirli è un agent chiamato “anderdog”, scritto con la “a” alla romana, collegato allo spyware Paragon. Secondo il documento, il software avrebbe spiato il telefono del giornalista Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, insieme a quelli degli attivisti di Mediterranea Luca Casarini e Giuseppe “Beppe” .

Gli analisti parlano di una sequenza identica su tutti e tre i telefoni. Il primo segnale appare sul dispositivo di Cancellato alle 1:17:11. Poco dopo, alle 2:02:01, la stessa anomalia emerge sul telefono di Caccia. L’ episodio riguarda Casarini, alle 3:43:58. Le tracce nei database di WhatsApp mostrano prima l’aggiunta di un’ con numero nascosto, poi un’interazione con una community e infine una modifica del file system, segno della presenza dello spyware.

Paragon è un software riservato alle autorità statali, il che rende il caso delicato. Il nome dell’agent, “anderdog”, richiama anche la parola underdog usata da all’inizio del suo incarico a .

Negli altri telefoni analizzati dagli investigatori, invece, non sono state rilevate tracce dello spyware. Tra questi figurano anche i dispositivi dei Roberto D’Agostino e Ciro Pellegrino. Gli esperti notano un dettaglio tecnico: tutti loro usavano iPhone, mentre i tre telefoni violati erano Android. Al momento resta solo una coincidenza. L’indagine prosegue e molti punti della vicenda restano senza risposta.

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