La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) promuove una nuova giornata di sciopero, la terza in pochi mesi, in un settore attraversato da una crisi profonda.
Alla base della protesta c’è il mancato rinnovo del contratto nazionale, stipulato con gli editori della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) e scaduto da oltre dieci anni. Un’anomalia che pesa sulle condizioni di lavoro, mentre stipendi e tutele si sono progressivamente indeboliti sotto l’effetto dell’inflazione e delle trasformazioni del mercato.
Nel frattempo, denunciano i cronisti, gli editori hanno continuato a beneficiare di risorse pubbliche senza però riaprire un confronto reale sui diritti e sulle garanzie. Non sono regolamentati, inoltre, l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e la remunerazione dei contenuti distribuiti dagli Over the top.
Il quadro è ancora più fragile per freelance e collaboratori a partita Iva, spesso esclusi da compensi equi e costretti a condizioni economiche sotto la soglia di povertà. Mentre molti editori ricorrono sempre più spesso a dumping contrattuale, favorendo il lavoro precario.
La FNSI chiede quindi “il rinnovo del contratto, il recupero salariale e la difesa dei diritti”, che – sottolinea – “non sono privilegi, ma il modo in cui possiamo resistere alle minacce, dentro e fuori dalle redazioni”. In mancanza di una stabilità e di un adeguato riconoscimento professionale ed economico, avvertono i giornalisti, anche la qualità dell’informazione rischia di deteriorarsi, con conseguenze dirette per i cittadini.
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