googlef35cdb6cf8e7c110-1.html
sabato 18 Aprile, 2026
Logo La Sintesi
Rapina ph ig

Sequestrano per un’ora un 15enne, lo spogliano e lo derubano in Corso Buenos Aires a Milano: arrestati

Un ragazzo italiano di 15 anni, preso di mira da una banda, è stato liberato grazie all'intervento del padre che ha allertato i carabinieri

Da Nora Taylor
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Un giovane in balia di una baby gang a Milano: il dramma a corso Buenos Aires

Nella serata di domenica 21 dicembre, un ragazzo di 15 anni, residente in Italia, è stato vittima di una brutale rapina in corso Buenos Aires, uno dei quartieri più centrali di Milano. Il giovane è stato accerchiato e aggredito da un gruppo di ragazzi, composto da un ventenne e tre minorenni, tra cui una ragazza. La banda lo ha costretto a svuotarsi di ogni cosa, partendo dal giubbotto, passando per scarpe, maglione, cellulare e portafoglio. Il ragazzo è stato tenuto prigioniero per circa 20 minuti in quella che è sembrata un’esperienza terribile.

La rapina si trasforma in un incubo: costretto a prelevare soldi da un bancomat

Il gruppo di aggressori ha continuato a minacciare il ragazzo, costringendolo con violenza a recarsi a un bancomat per cercare di prelevare soldi. Nonostante il giovane non avesse denaro disponibile, ma solo una carta prepagata, i rapinatori non si sono fermati e, armati di un oggetto metallico (non meglio descritto dalla vittima), lo hanno minacciato. Durante il tentativo di prelievo, uno degli aggressori ha anche impugnato una bottiglia di vetro, trovata in un cestino, per intimorirlo ulteriormente.

La telefonata al padre: il momento cruciale della salvezza

Proprio quando le cose sembravano precipitare, la vittima ha avuto una brillante intuizione: chiedere di telefonare al padre. La richiesta, apparentemente innocua, è stata il punto di svolta per l’intera vicenda. Il padre ha immediatamente percepito che qualcosa non andava e ha dato l’allarme chiamando il 112. L’intervento tempestivo dei carabinieri è stato determinante. Le pattuglie del nucleo Radiomobile sono giunte sul posto in breve tempo, riuscendo a fermare quattro dei presunti rapinatori. Grazie all’intervento delle forze dell’ordine, la refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima.

Identificati gli aggressori: tra loro anche una minorenne

I rapinatori sono stati identificati come un ventenne tunisino, che è stato arrestato e portato nel carcere di San Vittore, e tre minorenni: una ragazza di 15 anni, di nazionalità italiana, un ragazzo di 16 anni, marocchino, e un giovane di 17 anni, siriano. Tutti e quattro i rapinatori sono stati rinchiusi nel centro di prima accoglienza del carcere minorile Beccaria a Milano. Secondo le forze dell’ordine, i giovani erano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e per questo motivo sono stati inizialmente trasportati all’ospedale Fatebenefratelli per accertamenti.

I precedenti dei rapinatori: una baby gang già nota alle forze dell’ordine

Le forze dell’ordine hanno confermato che i quattro giovani erano già noti alle autorità per episodi simili di violenza e furto. Molti di loro provengono dalla zona della Bergamasca, e la loro giovane età non ha impedito loro di compiere azioni criminali con crescente violenza. La loro condotta ha sollevato preoccupazioni riguardo all’influenza delle sostanze stupefacenti sul comportamento di ragazzi così giovani, ormai abituati a commettere reati senza pensare alle conseguenze.

In conclusione, questa vicenda si è conclusa con il salvataggio del giovane grazie all’eroica azione del padre e all’intervento rapido delle forze dell’ordine. Tuttavia, solleva ancora una volta interrogativi su come prevenire episodi di violenza giovanile sempre più frequenti nelle grandi città.

A cura della Redazione

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata